Attualità

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Tra rose e fior, vedo arrivar, Nina e Mughal si vanno a sposar. Proprio così, dopo aver postato su Facebook il pronostico di Benevento e Juventus a contendersi lo scudetto, la splendida showgirl, cantante, ballerina, conduttrice, avvocato nonché ingegnere, Nina Moric, si confessa e fa coming out sul suo amore impossibile per il folle Mughal, autoproclamatosi Abominevole (clicca qui e seguilo). La talentuosa tennista confessa senza mezzi termini “Mi fa impazzire L'L'Abominevole Mughal e voglio sposarlo”, non senza qualche refuso, complice sicuramente l'emozione. Che un nuovo amore giallorosso stia nascendo sotto l'Arco di Traiano?
La splendida showgirl, conduttrice, avvocato, Nina Moric ha appena facebookato poche ore fa un pronostico per lo scudetto di Serie A 2017/2018: saranno Juventus e Benevento a lottare per lo scudetto: “Fiorentina Cagliari e Chievo in B è già scritto. Lo scudetto sarà una lotta fra Juventus e Benevento fino all'ultima giornata. Buon campionato a tutti.” L'avvocata si è lanciata in un perfido quanto sensazionale pronostico, o si sta prendendo gioco della compagine sannita? Che stia scherzando o si burli delle basse quote che prevedono la retrocessione del Benevento, una cosa è sicura: a Nina Moric piace il giallorosso!
Trenta ettari di flora boschiva e coltivazioni private arsi tra il 2 e il 4 agosto. Interessi, faide venatorie o mancanza di prevenzione? C’è ancora un tronco spezzato, a ora di pranzo, che tenta di riaccendersi all’ingresso del sentiero per le Coste d’Angelo, la terra acre intorno è costellata da alberi anneriti riversi in avanti, un palo del telefono, infranto alla base, fuma lungo la strada sterrata; pezzi di fichi d’india consumati rotolano come pietre e sola una poiana vola sul luogo dell’incendio, tra i più devastanti degli ultimi anni, di natura dolosa per tutti, dove si è sfiorata la tragedia e sono emerse critiche sugli interventi e i mezzi a disposizione dei soccorritori. Una parte del patrimonio naturalistico del comune di Apice, quello che insieme al centro storico dovrebbe attrarre visitatori e turisti, è stato deturpato barbaramente, e non è la prima volta: l’Oasi Pastizzo fu infatti consegnata alle fiamme durante una delle ultime edizioni delle affollate Due Notti al Castello. Già all’epoca, dopo l’accaduto, si doveva pensare a un piano di controllo e prevenzione. “Ho avuto paura di morire”, racconta Marianna De Simone, giovane avvocato che vive insieme alla famiglia in contrada Alvino, dove le fiamme dell’incendio del…
Salve, la lotta per l'acqua continua, a San Giorgio del Sannio in queste ultime settimane, e con l'arrivo dell'estate, è tornato a farsi sentire il problema delle chiusure serali dell'acqua potabile, creando forti disagi a tutti i cittadini. A seguito del comunicato stampa del sindaco di San Giorgio del Sannio, Mario Pepe, fatto il 29/06/2017, di cui vi alleghiamo l'immagine, abbiamo prontamente risposto: "Oggi, 29/06/2017, abbiamo avuto il piacere di leggere che il sindaco di S. Giorgio del Sannio ha a cuore il problema dell'acqua, che da anni si aggrava puntualmente nei periodi estivi, senza essere da meno nei periodi invernali. Gentile Sindaco abbiamo avuto pazienza, abbiamo lottato in maniera civile, ci siamo confrontati ma soprattutto informati. Abbiamo coinvolto e allertato le testate giornalistiche locali e nazionali (e lei era con noi quando canale 5 ci ha dedicato uno spazio al tg) ma in virtù dei mancati cambiamenti possiamo affermare che siamo anche stati strumentalizzati in parte. Noi abbiamo già iniziato la guerra (sempre sensata e guidata dal buon senso e dalle competenze e mai da alcuna forma di violenza) e se in questa ci accompagna con la sua guida esperta come ci disse ne siamo più che lieti... altrimenti…
Il sindaco dichiara di voler restituire alla città il Pattinodromo di Via Mustilli, sede del Centro Sociale Depistaggio, intorno al quale sta germogliando un parco rurale resistente e inclusivo. Dura replica degli attivisti: «Il centro è un bene comune aperto a tutti. Il pattinodromo incompiuto è un monumento allo spreco di fondi pubblici, restituito alla città solo grazie all'autogestione» Di seguito il comunicato integrale del Centro Sociale Autogestito Depistaggio: «Strane, mirabolanti e fantasiose le parole proferite dal sindaco della nostra città in merito alla questione del Centro Sociale Autogestito Depistaggio. Convinto di essere in una situazione di perenne campagna elettorale si dedica con sempre maggior attenzione ad un presenzialismo mediatico, a kermesse “presuntamente modaiole”, e ben poco al compito al quale, oramai un anno fa, si è candidato: quello di amministrare la città. La dovizia dell’impegno mediatico non fa il paio con la necessità di affrontare problemi sociali e strutturali del territorio: disoccupazione, emergenza abitativa, trasporti, chiusura delle attività commerciali, speculazioni edilizie, questione ambientale, inquinamento ecc ecc ecc… Uno dei pochi, e purtroppo significativo, atti del sindaco Mastella è stato quello della dichiarazione affrettata del dissesto del comune, paravento dietro cui nascondere probabilmente le inefficienze della sua amministrazione e pericolosissimo…
"In principio fu il diverbio": venerdì 24 marzo doppia presentazione a Benevento e San Giorgio del Sannio del saggio dedicato alla fenomenologia della parolaccia Dietro la cosiddetta mala parola, o “parola mala”, si nascondono dense stratificazioni semantiche e complesse vicende storiche e culturali, prodighe di gustosi aneddoti e perle da “bibliofilo”. La parolaccia ha a che fare sia con la rabbia popolare che con l’identità dei popoli, ed è per questo che il turpiloquio è prevalentemente “a chilometro zero”. Come quel famoso cetriolo che gira e gira e finisce per insidiare l’ortolano. Un giornalista napoletano e una selezionata equipe d’intellettuali scurrili, complice la giovane casa editrice “ad est dell’equatore”, hanno dunque deciso di gettare nuova luce sulla parolaccia, con un approccio integrato politico, filosofico e sociologico, spaziando dal canone osceno di Mozart al teatro, dallo stadio al parlamento (o meglio, “malaparlamento”). Venerdì 24 marzo il saggio “La parola mala” approda nel Sannio con uno specifico tour letterario. Alle 18.00 il curatore Giovanni Chianelli presenterà il volume presso il circolo “Il Bibliofilo” di San Giorgio del Sannio, con la partecipazione del sociologo scostumato Luigi Furno. Alle 21.00, il “tour della mala parola” fa tappa alla Libreria Masone Alisei con una cenabaratto…
Le critiche: mancano sinergie opportune e una tutela efficace Inaugurato sabato 3 dicembre il Castello di Apice Vecchia, riaperto al pubblico insieme a una parte dell’area nord-est dello storico centro, abbandonato progressivamente a partire dal terremoto del 1962. Iniziati nel 1993, per più di vent’anni i lavori sono stati intermittenti, come i finanziamenti: oltre 7 milioni di euro, complessivamente. A riaprire i battenti non sarà la “città-museo” promossa dall’Università di Venezia, che doveva conservare un’istantanea del 1963 (rimasta ferma allo studio di fattibilità). Il borgo antico riparte con una proposta turistica dall’aspetto moderno, che sembra più legata alla progettualità dei singoli che a un’idea uniforme. Affidati in concessione tramite bando (tra i concessionari anche la ditta di un consigliere comunale), il Castello e i locali limitrofi ospiteranno pub, ristoranti, bed&breakfast, un museo del folklore, mostre, laboratori, sale per matrimoni. Attività che potrebbero riportare la vita nel paese abbandonato ma le cui esigenze non paiono sempre accordarsi al meglio con quelle della storia e della conservazione, almeno a giudicare dai colori sgargianti con cui sono stati ritinteggiati alcuni vicoli e dalle cornici bianche posticce spuntate intorno alle finestre del Castello dell’Ettore, monumento nazionale sottoposto a vincolo della Soprintendenza. Tra i cittadini,…
Il premier contestato per strada, fuori e persino dentro il teatro. Il documentario pubblicato sul sito de Il Mattino Agenti e transenne per un cordone di centinaia e centinaia di metri intorno al Teatro Massimo di Benevento. Un dodicenne viene tenuto fuori casa perché non ha i documenti, e la "zona rossa" in difesa del premier non ammette eccezioni nemmeno per i ragazzini. E’ una città blindata quella che ieri pomeriggio ha accolto Matteo Renzi, in tour per sostenere il sì al referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre. Vietate per l’occasione tutte le altre manifestazioni nei paraggi, anche quelle già autorizzate dal Comune, come lo “speakers corner”, per promuovere il no, del locale Comitato Articolo 1. Un divieto che sembra aver accresciuto anziché represso la voglia di manifestare (come dimostra il successo sui social dell’evento “Benevento non ti vuole”, promosso dal Collettivo Autonomo Studentesco e dal L@p Asilo 31), esacerbando gli animi. Forse anche perché lo scorso autunno, quando i beneventani spalavano fango e piangevano per l’alluvione, di Renzi in città «non si era vista nemmeno l’ombra». Le contestazioni hanno seguito il premier ovunque: per strada, dove si sono registrate cariche da parte delle forze dell'ordine, fuori dal teatro e…
Venerdì notte, a Benevento, una quarantina di persone mettono un po' di musica in mezzo al nulla. Il nulla ha un nome, o forse ce l'aveva: Parco del Cellarulo E' un nulla riempito di soldi pubblici, un non-luogo rubato all'uomo e alla natura da una progettualità che rima con demenzialità, da un’amministrazione di Benevento che rima con allagamento. E infatti le acque hanno invaso il parco a più riprese, e già pochi mesi dopo l'inaugurazione (pare sia una cosa che capita quando si costruisce al livello del fiume o al di sotto senza le dovute accortezze). Venerdì notte, dicevamo, mentre migliaia di persone contribuiscono come possono alla movida, con amicizia, risate, schiamazzi o vomito, quaranta giovani mettono un po' di musica nel non-luogo del Cellarulo. Nonostante la distanza dalle abitazioni sia almeno di dieci volti maggiore rispetto a qualsiasi locale della città, la musica ad alto volume «richiama l'attenzione di alcuni residenti non lontani, che allertano le forze dell'ordine. Sul posto accorrono gli agenti della Digos e delle Volanti che identificano alcuni dei partecipanti. Alla fine, intorno alle 3, tutti vanno via senza creare alcun problema». Tra virgolette la versione ufficiale fornita dalle forze dell'ordine. Sintetica, tutto sommato incontestabile, benché…
"Malebiennale", forse così dovrebbe chiamarsi la kermesse che lo scorso 2 luglio è prepotentemente tornata dopo il fallimento della precedente edizione. Ben novantuno i partecipanti che hanno ancora una volta dato fiducia all'evento promosso dalla Proloco Benevento Samnium, per giunta pagando! L'appuntamento, a una settimana dalla chiusura, sta dando spazio a troppi sedicenti artisti e a qualche Artista e sta ospitando anche numerosi eventi collaterali (forse fin troppi). Se i partecipanti, infatti, espongono tra la Rocca dei Rettori e Palazzo Paolo V, la Biblioteca Provinciale (appannaggio di alcuni allievi di cinque licei artistici campani) e l'Arco del Sacramento sono le location designate per eventi collaterali che comprendono concerti, presentazioni di libri, danza e spettacoli (?). In giuria Giorgio Di Genova, Maurizio Vitiello e Enzo Le Pere, tre critici intervenuti per volere del neo direttore artistico Mario Lanzione il quale, nonostante l'impegno profuso per elevare qualitativamente la manifestazione, non vi riesce, se non in minima parte. Sforzi eclissati da gaffes organizzative che, a partire dai soliti allestimenti dozzinali, continuano a minare la credibilità del panorama artistico del nostro capoluogo, perfettamente in linea con l'attuale politica culturale della città... P.S. Almeno quest'anno però il logo sembra leggermente migliorato, sarà l'nfluenza mastelliana?
Dietro ogni buona campagna elettorale c'è sempre un buon ufficio di grafica e un'efficiente tipografia. Dovrebbe essere questo lo slogan di queste elezioni; poiché nulla di quanto compare nella nostra città sarebbe possibile senza di loro; artigiani e artisti ad un tempo: i tipografi. Fiumi di inchiostro cartucce e fogli di ogni formato sono il loro quotidiano eppure nessuno sa veramente nulla di questo settore così importante di cui noi vediamo solo il risultato finale declinato nelle sue più variegate forme. "Svolgo questo lavoro da quando avevo quindici anni, ora ne ho compiuti settanta" commenta il signor Lepore di Grafica Mellusi; "da tredici anni sono a contatto con i manifesti elettorali" aggiunge il collega Iuorio, altro caposaldo locale in materia di stampa e grafica. Insomma si deduce sin dalle prime battute che questo, più di altri lavori è una passione prima che una tecnica, trasmessa (come ormai non si usa più) di generazione in generazione. Da sempre d'altro canto in questo periodo dell'anno vele, manifesti, fax simile e loro, gli immancabili santini elettorali compaiono come ad invadere tutto lo spazio occupabile (anche mezzi urbani con notevole originalità) ovunque si guardi (e non parliamo dei social) ti senti invaso dai manifesti…
Concetta Mucci fin da bambina ha avuto il coraggio di sognare. Oggi, con la tecnica dell’intreccio di fili di materiali vari, mescolata con i colori della terra e dell’arcobaleno, realizza oggetti frutto di un lavoro che si distingue per funzionalità ed eleganza.L'abbiamo raggiunta per saperne di più su Sava'... Chi è Concetta Mucci e cos'è Sava'? “Concetta Mucci è donna, madre, avvocato, artista e sognatrice. Sono anche una simpatica rompiballe per alcuni. Ma questo è un altro discorso. Il fatto è che quando progetto qualcosa mi impegno al massimo affinché tutto sia perfetto. Un aspetto che trasporto anche nelle realizzazioni artigianali di Savà. Savà è in parte un sogno che alimento sin da quando ero bambina. E’ un mondo che arriva da lontano, dagli insegnamenti di mia madre che mi ha trasmesso un inestimabile patrimonio artigianale, un’arte preziosa. Ho voluto valorizzare quella ricchezza antica trasmessami, rivisitandola ed amalgamandola ad un design moderno”. Com'è iniziato questo concept e come convivono le sue due anime? “In realtà ho sempre creato oggetti. Sin dall’adolescenza mi divertivo a realizzare tutto ciò che potesse interessare l’universo femminile: borse, cappelli e altra oggettistica che andasse fuori dagli schemi e delle tendenze del momento. Cercavo di dare…
L'avvocato Francesca: "Sentenza senza precedenti che finalmente sanziona una condotta posta abitualmente in essere dalla società" Si reca presso un’Apple Store perché il cellulare acquistato pochi giorni prima presenta dei difetti e il dispositivo praticamente nuovo viene sostituito con un altro “ricondizionato”, ovvero con un prodotto usato “rigenerato” con l’utilizzo di parti definite «equivalenti a quelle nuove in termini di prestazioni e affidabilità». Questa è, agli atti, la vicenda che vede opporsi l’avvocato del Foro di Benevento Enrico Francesca e le società Apple Italia e Apple Retail Italia. La questione, in breve: può un cellulare ancora in garanzia o addirittura nuovo essere sostituito con un altro usato, definito pari al nuovo per prestazioni? La risposta è affermativa per lo studio milanese che rappresenta le due società nella controversia. «I consumatori – scrivono gli avvocati Giuseppe Bologna e Paolo Tagliaferri – hanno il diritto di scegliere se richiedere l’assistenza in garanzia sulla base della Garanzia limitata di un anno di Apple o dei diritti stabiliti dalla legge per la tutela del consumatore.» Per i rappresentanti legali di Apple, insomma, l’acquirente che si rivolge al produttore anziché al proprio venditore (sul quale grava la garanzia legale) accetterebbe implicitamente le condizioni contenute nella…
A sei mesi dall'alluvione l'unica infrastruttura che consente il collegamento dei rione Ponticelli e Capodimonte col centro città resta aperta solo per un verso. File interminabili, proteste e inquinamento. Nonostante questo nessun amministratore sembra preoccuparsene... La commedia del nostro "aspettando Godot" aveva chiuso così il suo primo atto. Queste, infatti, le parole di Cosimo Lepore in data 09/12/2015 al momento della chiusura del ponte S. Nicola a causa di una terribile frana del suolo sottostante il manto stradale, aggravata dai noti accadimenti dell'alluvione di ottobre. In questi mesi numerose sono state le proteste di chi lamentava un isolamento del proprio quartiere, definito dormitorio, e altrettanto vibranti le iniziative che hanno costretto la politica locale a prendere atto di un disagio effettivo del quartiere Capodimonte, si pensi alla consegna delle chiavi dei commercianti al sindaco Pepe o alla commovente fiaccolata dello scorso 4 gennaio sorta proprio come bisogno di illuminare nuovamente le vite degli abitanti . Tutto questo ha di certo influito su un'accelerazione del processo di riapertura del ponte; infatti la responsabilità è stata in parte assunta se almeno una corsia del ponte è stata aperta. A circa sei mesi di distanza qualcosa è accaduto: all'epoca dei fatti erano necessarie…
Gianfrancesco Cataldo in arte “Gianfrancesco Cataldo” ha 19 anni di passione sfrenata per la musica, e nonostante questo, ieri è stato premiato a The Voice: canta "Wild World" di Cat Stevens. Si gira Emis Killa: entra a far parte del #TeamKilla. Ottima prova per il neocantautore-melodico Sannita, questa è una intervista retroattiva che risale a dicembre 2015, dopo una serata per il Contest Sannio Cinema & Rock and Roll, in un pub di San Giorgio del Sannio, dove Cataldo vive e suona (quando può). La performance fu inspiegabilmente interrotta dall'amministrazione comunale (c'avevano visto lungo), e lo consolammo facendo un'intervista baldanzosa, parlando del suo Ep Parabola, primo prodotto del "The Voice" Sannita (clicca qui per vedere performance a The Voice) Come s'intitola l'album d'esordio? Beh chiamarlo album è una grande parola, un parolone, chiamiamolo Ep, insomma... Sono quattro pezzi, giusto? Sì. Quattro pezzi. Grazie mille... arrivederci! AHAH AH AH AH (risate generali ndr) grazie! Grazie per la pazienza. Questo Ep parla anche ma soprattutto d'amore, ma questo “amore” quante forme conosce, prevale la forma spirituale o materiale, o sono complementari? Io penso, come tutti i cantautori, che principalmente si basa su una forma spirituale, sono esperienze vissute, ma ciò di cui…
"Siamo qui per dire che non ci arrendiamo" con questo coraggio grido si è aperto il a convegno dell'azienda Minicozzi che si è svolto lo scorso martedì 16 febbraio presso il Borgo degli Angeli. Il convegno è stato organizzato esclusivamente dall'azienda Agrisemi Minicozzi e sorge dalla comune volontà del tutto familiare di porre un nuovo e vigoroso accento sulle sorti non solo di quello che è da molti anni simbolo dell'agroalimentare campano ma anche autrice del progetto pif aureo. Sorto qualche anno fa esso si pone l'obiettivo di realizzare una grande filiera che guidata proprio dall'azienda Minicozzi punta all'eccellenza del grano italiano, aureo appunto, mirando in un senso a una nuova e più moderna cooperazione tra aziende, società e trasformazione, e nell'altra vuole rendere il meridione d'Italia il principale distributore di grano per pasta d'eccellenza. Impossibile però tacere il capitolo nero dell'alluvione che ha costretto 'azienda a una pesante battuta d'arresto, provocando un pericoloso effetto domino nella cooperazione tra gi agricoltori, l'azienda e la produzione. "l'azienda prima dell'alluvione aveva una capacità di stoccaggio di 300.000ql e questi quintali derivavano da una superficie di 8500ettari. Per colpa dell'alluvione uno dei nostri magazzini più grandi si è danneggiato e la capacità è…
Il 5, 6, 7 e 8 dicembre scorsi, si è svolta con successo la XXVII edizione dell’iniziativa Stelle di Natale, il tradizionale appuntamento di solidarietà promosso dall’AIL e posto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. In città l'evento verrà "bissato" grazie a "Fitness for AIL" Ritorna anche quest'anno il Fitness for AIL Natale 2015. Un trinomio di sport, salute e solidarietà che prevede non solo un ricco calendario sportivo ma anche una giornata all'insegna della prevenzione con tanti screening gratuiti. Abbiamo incontrato Sonia, Francesca e, Rosa, le tre ideatrici della manifestazione che sarà presentata da Antonio Esposito, con il costante sostegno della palestra Fitness Club 2000, in via Moscati a Benevento, che ospieterà quest'evento per l'intera giornata di sabato 19 dicembre dalle 09.00 alle 20.00. Come nasce l'incontro tra AIL di Benevento e la palestra Fitness Club? Questo incontro è cominciato lo scorso anno, con l'intento di aiutare, nel nostro piccolo, l'AIL di Benevento a vendere più stelle di Natale possibili, a sostegno della ricerca e della lotta contro le leucemie-linfomi e mieloma. Inizialmente l'intento era di associarlo ad una pedalata di spinning, in cui i partecipanti avrebbero dato il loro contributo acquistando appunto queste piante. Abbiamo pensato poi…
"Ponte San Nicola chiuso". Così recita un improbabile cartello posto all'imbocco del ponte lungo 21 metri che collega la zona centrale della città di Benevento con il quartiere Capodimonte. Nei tratti illeggibili di un rudimentale inchiostro nero ormai sbiadito, sbiadite come sono le speranze e le esistenze dei residenti della zona interessata, si presenta, infatti, l'unico e rudimentale avviso atto a indicare l'interruzione del ponte. Ma procediamo con ordine: la chiusura del ponte era stata già stabilita con una delibera del 10 aprile 2015 e avrebbe riguardato, seguendo le parole dell'assessore ai lavori pubblici Cosimo Lepore, "la messa in sicurezza della struttura con il conseguente rifacimento dei marciapiedi e una nuova pavimentazione; la pulizia del canale sottostante e la sostituzione dei guardrail. Infine, la realizzazione di nuove protezioni in continuità, prima e dopo il ponte". Infatti, lunedì 12 ottobre 2015 erano iniziati questi lavori di riqualificazione. Eppure a peggiorare le condizioni di questa importante arteria della città sono state le forti piogge dell'alluvione del 15/10/2015; pertanto- prosegue Lepore- "l'interruzione della percorribilità del ponte si è rivelata necessaria per il cedimento di una testata del rilevato dove poggia una soletta in cls armato di collegamento tra il ponte e il rilevato…
A quasi un mese e mezzo di distanza le vite dei cittadini come un fotogramma sono ferme lì, inesorabilmente bloccate in quella maledetta giornata di metà ottobre "In un attimo i sacrifici di una vita sono stati spazzati via. Oltre ai danni economici, ci sono i danni del cuore!" commenta commosso Alessandro, il proprietario dell'unica edicola rimasta della zona di Ponticelli, pensando che quella notte ha perso oltre ai giornali anche i disegni della figlia che custodiva in una cartellina dietro il bancone. Benevento, 15/10/2015, ore 05,40. La città si sveglia sommersa dal fango. Ingenti i danni per l'esondazione del fiume Calore: molte le famiglie evacuate, abitazioni e esercizi commerciali resi impraticabili per il nubifragio, con particolari ripercussioni nelle zone di Santa Clementina, Pantano e Ponticelli. Benevento 25/11/2015, a quasi un mese e mezzo di distanza le vite dei cittadini come un fotogramma sono ferme lì, inesorabilmente bloccate in quella maledetta giornata di metà ottobre. Quella del "post alluvione" è una città fantasma, un cuore pulsante in un corpo dolorosamente paralizzato; a poco più di un mese dall'accaduto tra piccoli imprenditori e abitanti della zona di Ponticelli serpeggia ancora la stessa disperazione. Camminando in questa zona della città ci s'imbatte…
Con la fase C, ultimo atto della Buona scuola di Renzi, ieri alle 16, sono state recapitate le ultime 50mila mail di proposta di assunzione, per l'ultima fascia di aventi diritto. In provincia di Benevento le assunzioni sono state 295, così suddivise: 92 assunti nella scuola primaria, 59 nella scuola media e 144 nelle superiori oltre ad altre 28 immissioni in ruolo sul cosiddetto "sostegno". Fortunatamente, con quest'ultimo passaggio, non si è verificato l'esodo da Nord a Sud e viceversa, che ha contraddistinto la fase precedente. Solo il 10% dei precari dovrà fare le valigie, a differenza del 70% degli 8mila e 500 nominati che con la fase B si sono visti recapitare una proposta che li avrebbe spediti dal profondo Sud all'altissimo Nord. Nonostante la tensione di dover aspettare una e-mail con la buona novella, questa volta gli interessati hanno dormito profondamente. Infatti la lettera con la proposta di assunzione non è stata recapitata , come per la fase B tra il 1 e il 2 settembre, di notte, ma questa volta è stata recapitata di giorno e pochi sono stati i ritardi segnalati. Nonostante gli aventi diritto avessero dieci giorni per poter decidere se accettare o meno la…
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