Giovedì, 07 Settembre 2017 14:46

Pretendere da noi stessi il massimo: l'eccellenza

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Mister Baroni ha parlato nelle conferenza stampa pre match Benevento – Torino questa mattina, facendo un'analisi generale sulla condizione dei nuovi arrivi, dei giocatori tornati dalle Nazionali e della prestazione senza timore che il Benevento dovrà fare contro il Torino di Mihajlović: “Dobbiamo pretendere da noi il massimo: l'eccellenza”.
 
 
Condizione generale: "ci sono delle situazioni differenti, è chiaro che i nazionali Armenteros insieme a  Memushaj, Djimsiti, Pușcaș, gli ho visti solamente ieri si sono allenati tutti tranne Pușcaș che ha fatto un allenamento defaticante perché è stato impegnato per 90 minuti il giorno prima,  Memushaj e Djimsiti hanno svolto quasi completamente la seduta, per quanto riguarda Armenteros, Lombardi e anche Lazaar, abbiamo svolto un lavoro differenziato perché tutti hanno un piccolo problemino, volevamo vedere cos'era, proprio perché non conoscendo ancora il loro percorso ultimo, volevamo capire bene le condizioni, e oggi faremo un'ulteriore valutazione per la disponibilità della gara di domenica. Costa non sarà disponibile, sta svolgendo ancora lavoro differenziato conteremo di averlo la settimana successiva. Per quanto riguarda Raman Chibsah sta molto meglio, sta bene. Adesso posso dire che l'infortunio patito è alle spalle, adesso c'è solo da ottimizzare la condizione, però è assolutamente disponibile per la gara."
 
Pușcaș – Coda – Iemmello – Armenteros: "Noi in questo momento abbiamo alcune certezze che fanno parte del gioco, della nostra filosofia, la squadra si esprime, produce calcio, questo è importante, però vogliamo anche far punti, dobbiamo trovare degli equilibri che ci permettano di fare questo, che è la cosa più importante in questo momento. Gerarchie non ci sono perché in questo momento ci sono delle partite, poi andremo in conto a una settimana dove ci saranno 3 gare in sette giorni, quindi ci sarà modo di valutare. In questo momento devo essere attento a mettere in campo i giocatori che hanno la migliore condizione psicofisica, questo è certo."
 
Torino – Napoli – Roma: "Noi non dobbiamo mai perdere né l'entusiasmo che è la cosa fondamentale, né la fiducia, né il coraggio. Guardo queste sfide... credo che la partita di domenica non abbia maggiori difficoltà rispetto alle partite successive (Napoli e Roma ndr). Noi la cosa che dobbiamo fare, importante, è costruire, andarsi a creare delle certezze, qualcosa ce l'abbiamo, qualcosa lo stiamo valutando insieme ai ragazzi, stiamo lavorando per questo, per migliorarci. La classifica, non mi piace dire che non si guarda, la classifica va guardata, però in questo momento è chiaro che la tensione è rivolta per il percorso che dobbiamo fare. Affrontare questa partita e andare a prendere dei punti e principalmente andare a prendersi una prestazione, come deve fare il Benevento, che non è molto lontana da quelle che abbiamo già fatto. Questo ci tengo a precisarlo."
 
Contro il Torino: "Timore? Dobbiamo aver rispetto, hanno caratteristiche sugli esterni, tecnica, gamba, poi c'è il centravanti della Nazionale, un centro campo molto fisico e muscolare. È chiaro che noi dobbiamo fare una partita di straordinaria intensità ma principalmente anche di grandissima attenzione, dobbiamo ridurre al minimo le distrazioni, le disattenzioni, la perdita di equilibrio, questo è quello che adesso dobbiamo portare dentro la prestazione. Dobbiamo pretendere da noi stessi il massimo: l'eccellenza. È questo che dobbiamo cercare."
Letto 547 volte Ultima modifica il Giovedì, 14 Settembre 2017 17:42
Luca Mirra

Fiorentino Luca Mirra nasce per caso nel luglio 1982 cercando d'impiccarsi con il cordone ombelicale. Fino ai 15 anni è un'eccelsa mente matematica, ma a 16 anni non lo è più e inizia a dedicarsi sporadicamente alle materie letterarie che poi abbandona per pigrizia. Sempre per amor dell'ozio si iscrive alla facoltà di Filosofia (Federico II) e completa la Specialistica alla tenera età di 29 anni con la tesi "Nietzsche e il nichilismo". Nel mezzo del cammin della sua vita incontra Emilio Fabozzi, dopo un tris di vino viene assunto per curare la rubrica di scommesse Febbre di Snailand (in collaborazione con Massimiliano Bocchino). Dal marzo 2013 si occupa anche di sport seguendo le fantastiche avventure del Benevento Calcio. Scrive di musica letteratura ed eventi culturali, adora suonare lo strumento ed è contrario a qualunque forma di lavoro (soprattutto se sottopagato).

FEBBRE DA SNAILAND

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