Domenica, 01 Ottobre 2017 23:06

Gli episodi ci hanno condannato ma meritiamo la Serie A, e non è finita qui

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Cristiano Lombardi, autore dello splendido cross al 59' che ha fatto tremare la tifoseria benevinterista, ha fatto le sue considerazioni dopo Benevento – Inter terminata 1 – 2, il numero 87 ha messo in evidenza l'attaccamento della squadra alla maglia, alla Serie A e al Mister “ Eravamo stufi di essere umiliati da questo campionato e volevamo dimostrare che avevamo le qualità e la voglia per starci, che ce la meritiamo questa Serie A e non è finita qui”.
 
Attaccamento alla Maglia e al Mister: In settimana non abbiamo guardato notizie sul fatto che il mister potesse cambiare o meno. Noi lavoriamo e facciamo quello che dice il mister, se le cose sono andate male nelle ultime tre partite la colpa è di tutti, la società, lo staff di tutti noi giocatori, perché nessuno si può tirare indietro quando succedono queste cose. Personalmente c'è rammarico per questa partita, perché 1 punto magari ce lo saremmo meritati e comunque sia giocavamo noi Benevento, che in ordine di tempo siamo gli ultimi arrivati in Serie A contro una grande squadra che tutti dicono lotterà per lo scudetto, vincono a fatica 2 – 1... 1 punto per il morale c'avrebbe tirato su di più, però sicuramente ci possiamo godere questa giornata, possiamo uscire a testa alta, sia noi che i tifosi. 
 
Benevento – Inter 1 – 2: Oggi abbiamo concesso una ventina di minuti dove ci dovevamo ancora sciogliere, è vero che volevamo ripartire ma non abbiamo passato una buona settimana a Roma, perché comunque sia, è vero che dovevamo dare una scossa, ma è stato difficile ripartire. In quei 20 minuti purtroppo, gli episodi ci condannano e su due occasioni prendiamo due gol, però eravamo stufi, eravamo veramente stufi di essere umiliati, volevamo tirar fuori qualcosa da noi stessi, volevamo dimostrarci prima tra di noi, poi per tutti che noi qui ci vogliamo stare.
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Luca Mirra

Fiorentino Luca Mirra nasce per caso nel luglio 1982 cercando d'impiccarsi con il cordone ombelicale. Fino ai 15 anni è un'eccelsa mente matematica, ma a 16 anni non lo è più e inizia a dedicarsi sporadicamente alle materie letterarie che poi abbandona per pigrizia. Sempre per amor dell'ozio si iscrive alla facoltà di Filosofia (Federico II) e completa la Specialistica alla tenera età di 29 anni con la tesi "Nietzsche e il nichilismo". Nel mezzo del cammin della sua vita incontra Emilio Fabozzi, dopo un tris di vino viene assunto per curare la rubrica di scommesse Febbre di Snailand (in collaborazione con Massimiliano Bocchino). Dal marzo 2013 si occupa anche di sport seguendo le fantastiche avventure del Benevento Calcio. Scrive di musica letteratura ed eventi culturali, adora suonare lo strumento ed è contrario a qualunque forma di lavoro (soprattutto se sottopagato).

FEBBRE DA SNAILAND

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