Cultura

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(Intervista a Billy Ballo) Alessio Saro classe 1975, attore brillante, migliore ballerina del sistema intergalattico 2007, pugile, e “Rompicoglioni”, è nato a Milano, ed è l'attore che ha interpretato il famoso Billy Ballo, ma anche altri personaggi comici come Enzio di Intralci, Geeno, Rocckio 47, Piccol, il live on Ponteggio con Mariottide e il Nick Malanno di Drammi Medicali. Una carriera ai massimi livelli che ha poi trovato la discesa quando l'attore è stato incriminato per violenza sessuale (mai consumata) ai danni di una minorenne che gli aveva dichiarato di avere 18 anni. La discesa, il carcere, l'abbandono del mondo dello spettacolo, fino alla risalita. Alessio Saro dimostra di essere una persona umile e soprattutto autoironica, impara dai suoi errori e riprende a lavorare in palestra per forgiare un fisico bestiale e ballare sempre meglio: Si scrive Billy, si legge Ballo. L'artista milanese ricomincia a ballare, e balla per 7364 ore consecutive facendosi notare, soprattutto per il profumo post sudorazione che arriva fino in Russia, e ritorna alla ribalta nel panorama internazionale, tanto che viene fissata una sua esibizione per la Cerimonia di apertura dei Mondiali di Russia 2018. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Alessio... Billy Ballo aprirà le danze…
Per la prima del Festival BCT è tutto pronto. Sarà, infatti, il West Side Story ad aprire le danze, e non è un eufemismo. Trentasette ballerini 3 solisti, 3 acrobati, 80 musicisti e 4 cantanti, questi i numeri del musical, che vedrà in scena artisti del calibro di Josè Perez, Odette Marucci e Nicolò Noto il prossimo 4 luglio alle 21.30 al Teatro Romano. Lo spettacolo? ideato e realizzato da Carmen Castiello. Il perchè si è scelto di aprire il BCT con un musical nelle parole di Frascadore, direttore artistico del festival, "al musical parteciperanno due eccellenti realtà locali come la Compagnia di Balletto di Benevento, e l'OFB, impossibile non metterle in risalto". Bisogna ricordare che il personaggio principale femminile sarà interpretato dall'etoile Odette Marucci, mentre quello maschile, vedrà la presenza di un volto noto al balletto beneventano, Josè Perez, forte dell'esperienza televisiva del famosissimo Amici di Maria De Filippi, mentre le voci sono affidate a Ida De Razza, Giuseppe Raimondo, Federica Buda e Mac Zavadsky. A dirigere sarà Jacopo Sipari di Pescasseroli, mentre le coreografie di Nicoletta Pizzariello e Carmen Castiello. Moderatrice dell'incontro è stata Rossella Del Prete che ha sottolineato lo spessore culturale dello spettacolo che coinvolge giovanissime…
Secondo video della serie. E' festA Primo video: http://www.bmagazine.it/sport/item/8163-video-benevento-in-serie-a-festeggiamenti
Il paese errante è il titolo di un breve racconto di Cosimo Servodio e, al tempo stesso, di un ciclo di lavori che a quel racconto fanno riferimento, pure rimanendo la scrittura e visivo su registri autonomi. Il racconto, infatti non spiega le opere e queste non sono illustrazione del racconto. È questo un primo elemento che caratterizza la ricerca attuale di Cosimo Servodio. Attuale anche in senso generale: sempre più spesso assistiamo ad attraversamenti di ambiti espressivi diversi da parte di autori che sentono i confini disciplinari come una frontiera permeabile. Ad esergo del racconto, Cosimo cita il Barone rampante di Calvino e offre un rimando che va ben oltre l'immediata assonanza tra il libro e il titolo del racconto dell'artista. Calvino rientra nelle atmosfere del lavoro di Cosimo Servodio anche per una sottesa citazione alle Città invisibili. Tra quelle visitate da Marco Polo, infatti, avrebbe potuto ben figurare il Paese errante, un paese che ribalta la visione abituale di luogo verso il quale si torna per trovare delle radici. Nel racconto di Servodio è piuttosto il paese che si muove per non morire e per ricordare agli uomini che il luogo che si abita si nutre di amore.…
La tragedia shakespeariana trasformata in una tragedia sexy all’italiana In principio fu nel ’72 e fu “Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta bella e tutta calda”, un film di Mariano Laurenti con Pippo Franco e Edwige Fenech. Era uno di quei film erotici che andavano tanto di moda negli anni settanta, una tendenza tarata sulla sottaciuta prurigine dell‘italiano e coperta da uno spesso strato di bacchettagine. È stato uno dei titoli più celebri della "Commedia erotica all'italiana" (sicuramente il più celebre dei "decamerotici", un genere nato dopo la realizzazione di "Il Decameron" di Pier Paolo Pasolini, del quale questo film fa sicuramente la parodia), e senz'altro il "trampolino di lancio" della bella Edwige Fenech. Presentato per il visto censura, il film ottenne il "nulla osta" alla proiezione con il divieto ai minori di 18 anni con la motivazione che il film "...contiene numerosissime scene scabrose con risvolti triviali, scene erotiche e nudi femminili oltre a numerose battute triviali non compatibili con la sensibilità di detti minori". Epica la scena a rallentatore, accompagnata da una dolce melodia, in cui Olimpio (Pippo Franco), in sogno, insegue l'irraggiungibile Ubalda (Edwige Fenech): lo spettatore rimane incantato nel vedere la Fenech in tutta la sua bellezza,…
La Spoon River napoletanizzata di Enzo Moscato. Il cimitero, con la sua foresta di croci e scritte limite (inizio/fine), è il «luogo eminente» della fiducia tra la vita sfuggita e la terra, in cui il fidarsi è un affidarsi e persino un consegnarsi come unico modo per eternizzare la vita come processo organico entropico al punto che, più ancora del matrimonio, è la vera amicizia tra questi due elementi così concatenati, che pretende una fedeltà eterna, che ne detta un bisogno di collettività anche dopo la morte. Questo bisogno si ripercuote sull’architettura, materiale e culturale, del cimitero che viene ad essere una vera e propria Città dei Morti. Questa città ha bisogno di tutto quello di cui ha bisogno una comunità: di uno Stato, di sue istituzioni, di un “contratto sociale”, di una lingua reciproca. Che il cimitero sia uno specchio, una riproposizione delle gerarchie e dei tic della società, lo spiegano molto bene gli antropologici ma ancor di più, come un filo spinato che separa la cultura alta da quella popolare, lo ha spiegato il poeta americano Edgar Lee Masters (1868-1950), celebre ormai per un solo libro, l’ Antologia di Spoon River del 1916, che raccoglie gli epitaffi –…
04 Maggio 2017

LNDFK: il soul dal Sahara

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Sabato 13 maggio 2017 alle ore 22:00 arriverà al Morgana Music Club (via Umberto I n°8), l'italo-tunisina Linda Feki con il suo progetto LNDFK che mescola Neo-soul, Jazz e Hip Hop LNDFK è una cantante e songwriter, classe 1990, nata a Sousse, in Tunisia, e residente a Parigi. Figlia di due diverse culture, madre italiana e padre arabo, è cresciuta a Napoli con la madre. Il precoce distacco con il padre, con il Sahara, la sua terra d’origine e le sue tradizioni ha contribuito ad alimentare il desiderio di ritrovare, attraverso l’arte, un aggancio alle proprie radici. La sua musica subisce l’influenza del jazz, del neo-soul e dell’hip-hop, il tutto filtrato tramite il suo bagaglio di esperienze e la sua sensibilità. "Lust Blue" è il suo primo ep, in uscita l'11 novembre per l'etichetta svizzera Feelin' Music, che si è imposta negli ultimi anni come label di culto tra gli appassionati nel campo delle sperimentazioni hip-hop. Realizzato con la produzione artistica di DaryoBass (musicista, pianista jazz e beatmaker), il disco si compone di quattro delicate tracce, che somigliano a degli haiku, attraverso cui LNDFK dà un assaggio di quello che è il suo mondo. Gran parte dei suoni percussivi, sono …
Il NOISY NAPLES FEST Annuncia il duo francese che ha rivoluzionato la musica elettronica JUSTICE “LIVE WOMAN WORLD TOUR” Uno strepitoso annuncio per il “Noisy Naples Fest”: I Justice hanno scelto Napoli! Sarà la seconda e ultima tappa italiana di un Tour mondiale che ha toccato i maggiori Festival Musicali mondiali, dopo l’Americano “Coachella” o il Porteghese “Nos Primavera Sound” anche il nostro “Noisy Naples Fest” accoglie con orgoglio i Justice. Una grande conquista per il neonato Festival che ha come obiettivo anche quello di lanciare la città di Napoli nel panorama musicale e turistico internazionale. Un grande Show che convertirà l’ETES Arena Flegrea, Venue del Noisy Naples Fest, nello scenario di un eccezionale spettacolo live: energia limite, suono avvolgente ed estetica abbagliante. Pubblicato lo scorso mese di Novembre, “Woman" l’album da cui prende nome il tour, è una raccolta di dieci tracce che vedono diverse collaborazioni, come la London Contemporary Orchestra, Morgan Phalen (Diamond Nights) e Johnny Blake dei (Zoot Woman). I Justice approderanno all’ETES Arena Flegrea Domenica 3 Settembre. Da oggi e fino al 2 Maggio, una speciale promozione da non perdere! Biglietti Early bird per assistere all’imperdibile concerto: 45 € (cavea bassa) e 25 € (cavea alta).…
La Long Light Pictures è lieta di presentare il suo primo progetto, attraverso una campagna di Crowfunding per la realizzazione di un cortometraggio dal titolo “L'Elenco”. La giovane società di produzione cinematografica è stata fondata da Ubaldo Argenio, Davide Bonaduce e Vincenzo De Matteo, un primo progetto in comune dopo numerosi lavori a cui i ragazzi hanno partecipato: “La LLP nasce come una società cinematografica. Perché non vogliamo aspettare che i progetti arrivino da noi ma siamo noi a volerli realizzare. Abbiamo già molte cose scritte in preparazione: cortometraggi, lungometraggi e l'idea di una Serie. Ma senza denari e senza che qualcuno creda in noi potrebbe essere davvero dura. Per questo anche l'idea del crowdfunding, per dire che esistiamo e che vogliamo fare questo sperando di non dover vivere in una automobile in tre... che sia almeno un furgoncino” La campagna si chiuderà il giorno 14 aprile 2017 alle ore 24:00, di seguito l'idea che si intende dar vita, e come fare per contribuire. IL CORTOMETRAGGIO L'Elenco è un cortometraggio della durata complessiva di circa 10 minuti. Una stanza, due protagonisti, due bisogni che si scontrano. Da un lato un dittatore e il suo egocentrico bisogno di mantenere saldo il…
La riflessione di Michele Intorcia, cittadino e giornalista: “Apice Vecchia non è (più) un posto per libri e cultura” Dopo l’inaugurazione del centro storico di Apice, nell’autunno scorso, il Castello dell’Ettore non ha visto ancora rientrare nelle sue stanze la Biblioteca comunale che anni prima occupava i suoi interni. Attualmente il fondo libraio, composto da circa cinquemila volumi, è prevalentemente collocato presso il centro sociale di Apice nuova, sotto la gestione della Pro Loco. Solo un centinaio di libri antichi si trova nel maniero. I volumi sono quindi passati dalle stanze di un Castello normanno, dove si viveva la suggestione di scrutare il vecchio borgo, i paesaggi e il cortile interno, al fabbricato di un centro polivalente dalle mura lattescenti in cui i libri sono conservati in armadietti obsoleti: luogo decisamente meno seducente per l’otium letterario. La nascita di un progetto bibliotecario e museale ad Apice Vecchia fu voluta dall’ex sindaco Luigi Bocchino che, diversamente da quanto accade oggi, destinava cinque mila euro all’anno per la Biblioteca e i suoi servizi, come il prestito interbibliotecario (ora il tutto è a carico dell’utente). Un sistema per creare indotto di qualità nel borgo, offrendo un servizio ad abitanti, studenti e appassionati. In…
L'antico centro storico non deve diventare un ampolloso centro cerimonie. Urge una considerazione in profondità dell'abbandono quale valore storico ed estetico da salvaguardare Sarà per il ciclo delle generazioni (e delle amministrazioni), ma il Comune di Apice non sembra avere un’idea costante su come tutelare quella parte del paese nota come Apice Vecchia. Abbandonata per il rischio sismico e l’impossibilità di espansione, l’area originaria del centro abitato è oggi un tesoro comune di chi l’ha vissuta, percorsa o fotografata, accarezzandone l’abbandono. Un simbolo di identità e bellezza non solo per gli abitanti di Apice ma anche per quelli di molti paesi vicini, un’impronta della storia la cui fama travalica i confini amministrativi. Una proprietà del Comune con vincoli della Soprintendenza. Nel 2005 Apice Vecchia era, stando al sito del Comune, la “Pompei del ’900”, un “borgo sospeso nel tempo” paradossalmente "salvato" dal terremoto. Leggiamo, dunque: come l’ha salvato il terremoto? «L’ha salvato fermandovi il tempo... spopolandolo. Impedendo che alluminio, plexiglas, insegne luminose, restauri arditi e prove di modernità urbana ne violassero l’armonioso aspetto di un paese del meridione d’Italia fermo agli inizi degli anni Sessanta». Tutto corretto, quasi ovvio, a parte il riferimento a Pompei. Il paragone con la città…
La seconda edizione del 404 Space not Found ha confermato il successo della prima con circa 404 persone paganti al festival del millennio di musica elettronica tenutosi sabato 29 dicembre 2016 a San Giorgio del Sannio, nel Mercato Coperto, inghiottito poche ore prima da un potente e preoccupante buco nero. La serata si è svolta regolarmente come aveva garantito l'organizzazione, e non si è riscontrato nessun disordine, grazie anche ad un servizio di sicurezza e un'organizzazione impeccabili, che hanno garantito la riuscita del Festival. Ad aprire le note è stato Gianni Nicola Selvaggio, carismatico musicista Canadese di casa, per Arbutus Records, dalle potenti doti canore a portata di soul, descritto come un filosofo folle della musica indie, un freak-flag-flying capace di unire Nino d'Angelo, Michael Jackson e Celine Dion e condurre la mente dello spettatore in una dimensione melodrammatica ad altissimo livello tecnico di performance artistica. Non appena usciti dalla dimensione selvaggia di Giovanni, è stato il momento di tornare al synth pop dark di fine anni ottanta, con la splendida Molly Nilsson, cantautrice nonché curatrice anche delle proprie musiche. L'atmosfera coldwave ha accompagnato lo spettatore attraverso il sentiero malinconico dell'orizzonte degli eventi, dove ogni idea viene dimenticata e stravolta…
San Giorgio del Sannio: a poche ore dall'inizio del festival di musiche elettroniche 404 Space not Found, in programma domani 29 dicembre 2016, dove si esibiranno Daniele Sciolla, Sean Nicholas Savage, e Molly Nilsson (unica data italiana), un preoccupante buco nero supermassiccio si è aperto oggi e rischia di inghiottire tutto il Mercato Coperto dove si terrà il Festival. Il «mostro» in questione si trova al centro della galassia, e l'evento ha poi dato origine alla formazione di un getto di materia che si è spostato a velocità prossima a quella della luce e sin dalle prime ore di questa mattina ha iniziato a inghiottire lo stabile. Il Presidente del Forum dei Giovani, preoccupato per la situazione (il buco nero potrebbe aumentare di volume se assorbe materia, quindi non dategli da mangiare) ha però rassicurato il pubblico perché il festival si farà a qualunque condizione spazio-temporale: «Sisisi. Tutto chiaro e ovviamente sisi, come dicevo che è un evento del forum che ha una importanza anche maggiore della fisica quantistica stessa. Quindi l'evento, anche se risucchiato per intero da un buco nero supermassiccio, continuerà a sussistere in diverse condizioni spazio temporali, che io stesso presidierò. Perché quello che programmo è materia,…
La sannita Cooperativa Immaginaria lancia all'Ex Asilo Filangierii il progetto di formazione internazionale “Teatro come strumento per la gioventù”, con 24 giovani trainer da 8 nazioni europee. In attesa d'inaugurare nel Sannio "Alma d'Arte", scuola civica improntata alla cogestione di spazi culturali, come il fortunato ex asilo di Napoli... Tra i vicoli di Napoli e per le aule dell’Ex Asilo Filangieri, divenuto fortunato esperimento di cogestione di spazi comuni e incubatore di cultura: queste le location dello scambio internazionale “Theatre as a tool for youth”, progetto di formazione teatrale multietnica lanciato dalla “Cooperativa Immaginaria” di Benevento con la collaborazione di “Ymca Parthenope Onlus”, finanziato dal Programma Erasmus+ dell’Unione Europea. A Napoli, fino al 18 dicembre, si confronteranno con nuove metodologie di arte, musica e teatro 24 giovani under 30 provenienti da 8 paesi europei: Italia, Grecia, Lituania, Croazia, Romania, Slovacchia, Portogallo e Polonia. 5 i principali formatori, provenienti da Italia e Romania, che si avvarranno della collaborazione di 2 maestri d’eccezione: il regista Davide Jodice e il percussionista Antonino Talamo. Sarà una formazione per formatori (“Training for trainer”), condotta attraverso un approccio di apprendimento esperienziale, la “Learning by Doing Methodology”. Al centro dell’attenzione, percorsi creativi sperimentali e buone pratiche teatrali,…
In occasione dei festeggiamenti del decimo anno del Morgana Music Club a Benevento, si sono avvicendati tantissimi musicisti soprattutto nella serata di venerdì, un'orgia musicale che va dai Lemon Haze più Cecilia, ai Pezzhot Chili Peppers a Shark Mc, I Baroni, più varie ed eventuali, fratto il grandissimo maestro del neomelodico e della musica india: Enzo Savastano. E finalmente eccolo lì, davanti a me, con i suoi occhiali da sole, bello come Nino D'Angelo, accattivante come Giggi D'Alessio, non ho potuto fare a meno di chiedere un tozzo di selfie, sentendomi come una groupie, o una bambina timida stupefatta ed emozionata: «Enzo, Enzo, sei un grande. Ci facciamo un selfie?» «Certo» «Enzo però lo dobbiamo fa con il tuo cellulare perché il mio è uno uanavuonavei e non è buono» Ed è stato a quel punto, che ho perso il suo rispetto. Enzo non mi ha concesso la foto ed è salito sul palco a cantare, e io con le lacrime agli occhi tra la gioia delle sue note e la delusione per il mancato selfie non ho potuto fare a meno di ascoltare ugualmente il Maestro, perché rimane sempre un grande. Ma le questioni si sono accavallate durante la…
Amleto † Die Fortinbrasmaschine allo Spazio X di Caserta Ha lasciato la sua impronta sulla pietra, e poi vi è passato sopra Proverbio lamba, Zambia L’incandescenza nivea del buio scalfita da qualche luce improvvisa o lenta, in divenire, la silhouette pallida e tornita di Roberto Latini seduto in un angolo, il biancore del cerone che scherma il volto come una lastra di luce, la profonda e nera mandibola del boccascena che divide e attira con la sua ipnosi centripeta: così gira il mondo nel “Amleto † Die Fortinbrasmaschine [versione radio]” allo Spazio X di Caserta a cura del Teatro Civico 14, si presenta come l’esaltazione dell’ossimoro che garantisce la precarietà e la sicurezza, lo spiraleggiare centrifugo di muscoli e tozzi bombardamenti di florilegio di parole. La prima parola, appunto, è “Amleto”, ma lo si afferma per stemperarlo, per cestinarlo in quanto “recita”. Non è più tempo di “essere Amleto” in scena, o solo in scena?, per questo dilaga lentamente come una gelatina o un virus. “Io non sono Amleto”, le prime parole di Latini, “Non sto al gioco/Non recito più alcun ruolo”. Così, l’attore in scena, smonta la costruzione derubando il pezzo cardine dell'Amleto shakespeariano, cioè, toglie di mezzo dal…
Fabio Testoni in arte Dandy Bestia, storico chitarrista degli Skiantos, festeggia il suo cinquantesimo anno di attività musicale, lanciando il suo primo disco da solista: Giano. Era il 1966 quando il piccolo Fabio strimpellava la sua prima chitarra, regalo di nonna Lucia, già appassionato dei Beatles, che stavano stravolgendo le leggi della musica, e che, un anno prima, a soli 13 anni (1965), ebbe modo di ascoltare in un concerto pomeridiano a Milano, scappando di casa. Insieme a Gigi e Andrea, ho incontrato Fabio al Caffé dei Tribunali (Bologna), e degustando dell'ottimo San Giovese di Imola da 14° abbiamo fatto quattro chiacchiere in simpatia. Subito ci ha mostrato a grandi linee la simbologia che attraversa i brani: «il Giano Bifronte era il dio della pace della guerra, l'eterno dualismo tra bene e male, il passato e il futuro, nella stessa personalità convivevano delle contraddizioni. E nel disco cerco di dire questo, che le contraddizioni vanno esperite, entrambe le parti della stessa personalità vanno frequentate ed esperite per capire dove si vuole andare davvero, ma soltanto attraverso l'esperienza, tu riesci a capire dove devi andare. Giano è un disco che è un po' questo, è l'uomo disorientato di fronte alle occasioni…
Una drammaturgia di Nick Payne apre la stagione teatrale della Solot Herman Minkowski ha scritto: «D’ora innanzi lo spazio in sé e il tempo in sé sono condannati a dissolversi in nulla più che ombre, e solo una specie di congiunzione dei due conserverà una realtà indipendente: lo spaziotempo». Agostino d’Ippona, il vescovo vissuto tra il IV e il V secolo che la Chiesa ha eletto a proprio dottore, aveva un atteggiamento quantomeno biunivoco con l’idea di Tempo: «Il tempo? Se non me lo chiedi so cos’è. Ma se me lo chiedi non lo so più». E il tempo è stata la parola chiave che ha dato il via alla nuova stagione teatrale di "Obiettivo T" promossa dalla Solot Compagnia Stabile di Benevento in collaborazione con l'Associazione culturale Motus. In scena lo spettacolo “Costellazioni”, opera del drammaturgo inglese Nick Payne. Due attori, Aurora Peres e Jacopo Venturiero, guidati dalla regia di Silvio Peroni per una produzione KHORA.teatro. Con sguardo essenziale e nitido, Silvio Peroni dirige uno spettacolo che pone la sfida impossibile di portare alla luce una storia dal tempo non cronologico ma simultaneo. Un puzzle di frammenti sconvolti che promette di dare battaglia alla nostra concezione del tempo. Forse…
Filippo Cannata ha le idee chiare su "Streghe in luce" evento che animerà il prossimo Natale in città. "Sarà una festa dedicata ai bambini – dice senza tanti fronzoli il ligth designer che curerà l'architettura luminosa delle prossime festività". Un progetto ambizioso portato avanti con poco budget, solo 50 mila euro, e tanta passione, competenza e creatività. In realtà, nessuno lo dice apertamente, ma il modello che si vuole imitare è una sorta di ideale miscela tra quanto realizzato a Salerno e quanto fatto a Giffoni, non a caso il fondatore del Giffoni Film Festival, Claudio Gubitosi, ha partecipato alla prima riunione operativa dell'evento sannita. Si cerca quindi il mix perfetto tra lo spettacolo della luce e il magico entusiasmo che solo i bambini sanno donare. Tuttavia i due riferimenti sono talmente blasonati che, dopo aver guardato nel portafogli, anche solo citarli mette a disagio. "E' vero - ammette Cannata -, il budget almeno per quest'anno non è molto alto ma la finalità resta quella di creare un percorso virtuoso ed originale che possa unire lo spettacolo degli addobbi luminosi alla messa in risalto della storia del territorio, delle sue caratteristiche, della sua unicità. Salerno, per quanto è stata in…
Tornano le straordinarie avventure dei ragazzi di Edimburgo, tratte dal romanzo Porno (sequel di #Trainspotting) uscito nel 2003. Il 27 Gennaio 2017 è la data magica per la Prima (23 febbraio 2017 in Italia), già in rete il Trailer ufficiale che ha raggiunto in meno di 24 ore tre milioni e mezzo di visualizzazioni. E torna anche Irvine Welsh sui grandi schermi e lo fa come al solito, correndo: Scegli la vita... scegli facebook, twitter, instagram... Correndo alle spalle del tempo, dieci anni dopo la grande truffa di Renton, e vola in Easy Jet tra Amsterdam, Londra, Edimburgo, e un' altra città, francese, come si scoprirà poi. La corsa di Porno è un continuo intrecciarsi di personaggi che molto spesso si sfiorano, si accarezzano, senza mai incontrarsi: ai soliti Spud, Renton, Begbie, Sick Boy, si aggiungono Nikki, e Gas Terry (Spin off da Colla), con qualche ritorno più varie ed eventuali, fratto le esigenze della sceneggiatura. Al dilemma del drogato del vecchio millennio, si sostituisce l' Ideona del nuovo, e se la trama potrebbe destar qualche sospetto non appena dopo la metà del romanzo, le Puttane di Amsterdam saranno la scenografia perfetta nonché necessaria, attraverso la quale, prenderà forma la…
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