Luigi Furno

Luigi Furno

A quello che dovrebbe sembrare, o che mi è stato imposto di da fare, questa è l’autobiografia di Luigi Furno scritta da un’altra macchinetta umana pensante, il campione dei pesi massimi delle Surte. In giro, del Furno, si racconta che abbia appreso l’infondatezza scientifica dei saperi sociologici con una superficialità immonda sulle tecniche/pratiche postumane dell’immortalità. Ha sviluppato un attitudine per la teatralità della vita che ha volutamente tenuto a distanza dalla scelta professionale per il Teatro. Per quest’ultimo, seppur frequentato, ne conserva un disgusto per la retorica civica e l’eccessiva circenseria che se ne fa. Semmai se ne innamora periodicamente e costantemente, specialmente in bagno riempiendosi una mano, quando progetta paranoici drammi che prevedono tragiche morti di spermatozoi… il tutto, ovviamente, in una insalata di ironia. Si prevedono critiche. I più diranno che l’autobiografia non la può scrivere un altro (come in questo caso: una macchina pensante), se non fosse altro perché è auto. E come la mettiamo con l’autopsia? La salma di Furno, al secolo Filtro, fu Slimer, al millennio Bertozzi e su cui si riversa la venerazione estasiata della Iannone, si presenta come una nuova forma di non vita basata sul silicio, eterotrofa. Il giornalismo, che su Bmagazine non ha mai praticato, gli procura conati di vomito nauseabondi col suo odore di cadaverina prodotto dagli scarti di vita surrogata, di vitalità alla seconda mandata, che emana la sua deontologia. Per la cronaca coltiva un diniego totale, preferisce sciacallare l’intera vita degli altri anziché limitarsi solo alle loro povere storie. Si nutre prevalentemente di taleggio e cavoletti di Bruxelles, si lava le ascelle col Negroni (unico cocktails in cui non ritrova l’influsso di un certo gusto da art director milanese gay). Della parola scritta ama l’impossibilità dello scindere la scrittura dall'onanismo. Lo stato della fisognomica indica che il soggetto è in decomposizione da poco più di trent’anni.
Cose che gli hanno cambiato la vita.
Film: Don Camillo e Peppone
Libri: Moby Dick di Herman Melville
Musica: Scott Walker
Teatro: Carmelo Bene
Passioni: gli animali

La tragedia shakespeariana trasformata in una tragedia sexy all’italiana In principio fu nel ’72 e fu “Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta bella e tutta calda”, un film di Mariano Laurenti con Pippo Franco e Edwige Fenech. Era uno di quei film erotici che andavano tanto di moda negli anni settanta, una tendenza tarata sulla sottaciuta prurigine dell‘italiano e coperta da uno spesso...
Amleto † Die Fortinbrasmaschine allo Spazio X di Caserta     Ha lasciato la sua impronta sulla pietra, e poi vi è passato sopra  Proverbio lamba, Zambia     L’incandescenza nivea del buio scalfita da qualche luce improvvisa o lenta, in divenire, la silhouette pallida e tornita di Roberto Latini seduto in un angolo, il biancore del cerone che scherma il volto come una lastra di...
Martedì, 15 Novembre 2016 16:08

Costellazioni di pulviscoli temporali

Una drammaturgia di Nick Payne apre la stagione teatrale della Solot   Herman Minkowski ha scritto: «D’ora innanzi lo spazio in sé e il tempo in sé sono condannati a dissolversi in nulla più che ombre, e solo una specie di congiunzione dei due conserverà una realtà indipendente: lo spaziotempo». Agostino d’Ippona, il vescovo vissuto tra il IV e il V secolo che la Chiesa ha eletto a...
Efestoval: Saverio La Ruina chiude la seconda edizione del Festival dei Vulcani   “In qualche luogo bruciano re, / in qualche luogo girano ruote, / corrono treno, / si vincono guerre, / si fanno cose / in qualche luogo lontano da qui, non qui. / Qui noi dipingiamo paraventi. / Sì… la composizione di paraventi”. Così, in un suo musical dal titolo Pacific Overtures, Stephen Sondheim...
L’oligarchìa [s. f. [dal gr. ὀλιγαρχία, comp. di ὀλίγοι «pochi» e -αρχία «-archia»] è da qualche giorno il centro di un dibattito feroce alla base della riforma costituzionale promossa dal governo Renzi.  L’oligarchìa, lo suggerisce la parola stessa, è una forma di regime politico in cui il potere è nelle mani di pochi, eminenti per forza economica e...
Un rarefatto “I giganti della montagna” in scena all’Efestoval   Può esistere il teatro senza spettatori?  Ce ne vuole almeno uno per parlare di spettacolo.  E così non ci rimane che l’attore e lo spettatore.  Possiamo perciò definire il teatro come  “ciò che avviene tra lo spettatore e l’attore”.  Tutto il resto è supplementare  – forse necessario, ma...
Venerdì, 22 Luglio 2016 21:46

Renatino, amico mio

Allora Renatino, amico mio, capisco bene, anche dall'intervista, che sei un tipo attento alla gestione dell'alimentazione, alla sua cadenza temporale (è importante mangiare tre volte al giorno senza fare sgarri anche a spese di qualche libro letto e di qualche museo visitato). Ma, adesso, mi chiedo: non è che quando hai sentito il nome della rassegna "Il crudo e il cotto" hai pensato in...
In un dopo riunione di redazione, in un noto Pub della città, abbiamo intercettato, per pura casualità, Renato Giordano (regista, autore teatrale, operatore culturale, ex direttore artistico della manifestazione “Quattro Notti e… più di luna piena” e promotore indefesso della candidatura a sindaco del capoluogo sannita di Clemente Mastella). Gli abbiamo fatto, con un semplice cellulare...
Venerdì, 06 Maggio 2016 19:01

Benevento dà inizio al Premio Strega 2016

Presentati i dodici finalisti del noto premio letterario   Non so se un concorso letterario possa possedere un carattere e, al limite, possedere quello che si dice un brutto carattere. Indubbiamente il Premio Strega col tempo, e quest’anno festeggia il suo 70° compleanno, si è costruito il suo caratterino particolare a suon di polemiche che hanno puntellano la sua storia sin...
Sabato, 09 Aprile 2016 17:08

Donne d'acqua dolce

Al Mulino Pacifico in scena lo spettacolo di Viviana Altieri e Elisabetta Mandalari La femminilità esplode nella Storia del mondo con una deflagrazione imponente e fuori controllo, una bomba che ha mietuto più vittime dell’ordigno atomico. La violazione della regola, per il desiderio peccaminoso della mela, ha macchiato l’intera storia dell’Uomo con onta nera dell'infamia. La Eva del...
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