Il “Monologo del non so” della poetessa e scrittrice romagnola Mariangela Gualtieri, interpretato da un intenso Claudio D’Agostino al festival “Riverberi 2019”, tratta, con serena arrendevolezza di fronte all’esistenza, dell’impossibilità di rispondere a quella eterna riserva di domande che accompagnerà l’uomo ovunque: la morte, l’amore, con il suo duplice volto di “tregua” e “battaglia”, l’oggi, il domani, il tempo, il senso dell’esistenza, la bellezza. La verità cos’è in fondo? Forse esiste e si nasconde agli occhi dell’uomo? Consegnare a chi verrà una conoscenza o un insegnamento non è possibile, troppe volte troveremo e perderemo il nostro “Graal” in vita, difficile illuminare quindi un sentiero pieno di vuoti oscuri: cosa dire agli altri se si possiedono solo questioni irrisolte? Non resta che il perdono finale dei limiti, per quel poco che si sa e per il resto che non sapremo mai, ma che, amorevolmente per noi stessi, appare come la grande accettazione della nostra natura umana.

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