Lunedì, 28 Gennaio 2013 14:18

Un Grillo per la testa tra Benevento e Napoli

Alessandro Caporaso Scritto da 

Il comico arriva in città ed è subito folla, entusiasmo, spintoni e confusione geografica 

 

di Alessandro Caporaso

 

Grillo arriva a Benevento e la pioggia non si placa. Curiosa abitudine metereologica quella che lega il comico al capoluogo sannita; due anni fa, nell'ultima visita del politico/comico genovese, infatti, neve mista a pioggia frenò il suo comizio. Con lui, però questa volta nonostante il clima, arriva anche la folla, circa un migliaio di persone tra curiosi, appassionati del noto comico e sostenitori del Movimento 5 stelle. Alle 12.30, in perfetto orario,  il suo arrivo e però gli animi iniziano subito a riscaldarsi. I suoi sostenitori e quelli dello staff iniziano ad agitarsi e rivolgendosi alla stampa, tutta, compresi i media nazionali agitano un incontro che potrebbe essere meno complicato: “fate largo, altrimenti Grillo non esce dal camper”. Non è aria ed iniziano gli spintoni, come se a Benevento fosse arrivato una sorta di Messia e i media dovessero immortalare il suo volto apparso su un muro. Certo, ha pure impiegato “venti minuti in meno del traghetto per arrivare a nuoto in Sicilia”, come da lui affermato durante lo show, ma per salverà il mondo c'è ancora da lavorare. Ci prepariamo a prendere gli spintoni oltre ai classici Vaffa.

 

Grillo fa muovere una città, tutti lo aspettano con ansia e quando arriva la calca diventa più pressante.  Grillo non è un leader, come afferma in piazza, anche se l’entrata fa pensare tutt’altro. “Io sono solo il garante del movimento 5 stelle” continua il comico, “nessuno vota per il programma, in Italia si vota in base al leader, io dico che a noi servono le idee, non i leader” sembra filare tutto liscio fino a quando confonde il popolo sannita con quello napoletano. Incita il pubblico a chiamarlo Masaniello, ma Masaniello è un eroe partenopeo e qualcuno dovrebbe pur dirglielo, Tommaso Aniello d’Amalfi fu il principale protagonista della rivolta napoletana che vide, dal 7 al 16 luglio 1647, la popolazione civile della città insorgere contro la pressione fiscale imposta dal governo vicereale spagnolo. Noi siamo beneventani e non napoletani. Sembra un coro da stadio ma riflette bene in pensiero che serpeggia tra la folla. Ma Grillo non contento, continua sull'erroneo canovaccio tirando fuori più volte battute in dialetto partenopeo. Secondo lui, in piena confusione geografica, l'unica cosa che avremmo da temere qui sarebbe l'eruzione del Vesuvio. Calca talmente la mano su questa cosa che ci sorge perfino il dubbio che stia scherzando, che stia facendo il comico insomma per allietarci una mattinata grigia.

 

 

Dismessi, forse, i panni dell'uomo di spettacolo, torna garante del movimento 5 stelle, e nel suo intervento in Piazza Castello affronta problematiche serie. “Con i tagli agli sprechi, fonderemo una banca dello Stato, con a capo il Presidente della Repubblica, attivando un microcredito a tasso zero per sostenere le piccole e medie imprese, professionisti e famiglie in difficoltà economiche”. Parla del redditometro, affermando che sarebbe meglio usare un polito-metro. “Nel movimento abbiamo parecchi ingegneri. Abbiamo inventato un software che è capace di stimare il reddito di chi entra in politica, prima e dopo”. Poi attacca Monti “prima vuole l’Imu ed ora vuol toglierla” e all’appello non manca neanche Bersani, o come lo ha definito lui “Gargamella”. “I suoi - dice Grillo - sono sono manifesti grigi”. Sulla politica estera: “Non vogliamo bombardare nessuno”. Infine la politica interna: “Sono stati presentati 160 movimenti politici perchè il loro interesse è quello di prendere l'1% buono per i rimborsi elettorali. Noi non li vogliamo. Nelle nostre liste non troverete campioni di atletica leggera o figli di magistrati. Presentiamo soltanto gente normale. Perchè la politica deve tornare ad essere un qualcosa di semplice”. Poi secondo Grillo, la cura per il nostro Paese sarebbe quella di abolire le province e tutti i comuni sotto i cinquemila abitanti, ma anche la cessazione dei doppi incarichi in politica. Insomma, bisogna “mandarli tutti via”. Infine una battuta sul nostro sindaco “che entra ed esce dal nostro Comune per andare a firmare in questura”. Il comico genovese, però, non smentisce la sua poca cultura geografica beneventana e in chiusura di incontro afferma che “solo voi napoletani potete salvarci dai cinesi”. Grillo piace come comico ed ancor di più piace il comico che fa il politico, polemiche geografiche a parte. Il Sannio è stato bagnato dal suo Tstuami-Tour, anche se è durato poco, ma si sa the show must go on.

 

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