Cultura

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Antonio Marotta è un giovane compositore campano. In seguito all'incontro con Roberto De Simone ha iniziato un suo percorso di ricerca musicale, già fissato in due lavori discografici. Il terzo disco, “Siriana - Pezzi fatti in casa” verrà presentato nel sannio il 3 agosto 2018 presso la scuola civica Alma D'Arte. Nell'attesa dell'evento gli abbiamo chiesto di raccontarci la genesi del disco. Si tratta di un lavoro iniziato tre anni fa, in seguito al mio rientro da Roma. Dal 2006 ho iniziato a lavorare a teatro con il maestro Roberto De Simone per poi intraprendere la mia carriera concertistica. Nel 2011 ho inciso il mio primo album trasferendomi successivamente a Roma. Quest'ultimo lavoro nasce da una fase di scrittura durata tre anni, e coincide con la scelta di ristabilirmi a Palma Campania. Ho iniziato la composizione dei brani e mi sono attrezzato per registrarli in casa costretto da una scelta di natura familiare. Avevo fatto dimettere dalla clinica in cui viveva precedentemente mia madre, che soffre di disturbi mentali, scegliendo di assisterla personalmente. Insomma sono passato dal teatro alla musica, creando un mio piccolo studio di registrazione casalingo e finendo col dedicarmi anche alla produzione di video (con l'aiuto di…
Il viaggio di Nour, attraverso una geografia che chiamiamo Europa, è anche la storia del suo rapporto con il marito Majd. Attraverso i messaggi che quasi quotidianamente si scambiano, emergono chiaramente i vissuti della coppia, i caratteri di ognuno. Il sostegno che Majd offre alla moglie, passa attraverso l'idea di mandarle dei soldi, la ricerca di informazioni sui campi minati che potrebbe attraversare, l'orario degli autobus. Nella complicità a distanza, una riflessione sugli affetti.
03 Luglio 2018

Se mi ami, non morire

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"Se mi ami, non morire" è stato in offerta su Google Play. Ho fatto in tempo ad acquistarlo ed è il secondo gioco che ho sul mio nuovo cellulare usato (grazie Flavio). Se ne è parlato molto e non voglio ripetere quanto già detto da altri (una ricerca in rete vi porterà tutte le informazioni che vi servono). Ne parlo perchè il meccanismo di gioco fa leva sul rapporto emotivo che abbiamo instaurato con i nostri telefoni portatili. Le nostre piccole finestre sul mondo, le nostre mappe della realtà. La scatola delle risposte probabili. "Se mi ami, non morire" parla dell'amore di una coppia che vuole scappare dalla guerra. Di giubotti di salvataggio da comprare a caro prezzo. Di telefoni cellulari che si connettono alla rete geolocalizzando un respiro. Questo l'aspetto più importante. Mi premeva sottolinearlo. Ancora niente macchine volanti nel 2018, solo false lampade per genii. http://burymemylove.arte.tv/
Si terrà Venerdì 11 Maggio 2017 alle ore 16,30 presso l'auditorium San Vittorino di Benevento il primo concerto in terra sannita dell' OEOAS (Orchestra Elettroacustica Officina Arti Soniche). Il concerto, voluto dall'associazione NOUS, si inserisce nel progetto “Una Staffetta per l'Europa”, evento che vuole valorizzare la Festa dell’Europa e la Settimana europea della Gioventù ed incoraggiare un dibattito culturale più costante su tematiche che interessano i giovani, i cittadini europei e l’integrazione europea. L'Orchestra Officina Arti Soniche nasce, per volontà del M° Elio Martusciello, all'interno della classe di Musica Elettronica del Conservatorio di Napoli, ma in breve tempo musicisti provenienti da altre classi del conservatorio e anche dall'esterno di questa istituzione l'hanno trasformata in una sorta di “struttura aperta”, multi-identitaria. Da subito l'ensemble inizia ad esibirsi in festival napoletani ed italiani, aprendosi a musicisti e direttori ospiti. Il cuore pulsante di quest'orchestra è la "conduzione OEOAS". Tale pratica ha due fondamentali propositi: stimolare la creatività musicale estemporanea collettiva e incentivare, nella figura del direttore d'orchestra, l'arte della "maieutica". Il primo dei due propositi è ottenuto attraverso la pratica improvvisativa e la formazione di un'orchestra, che includa ogni tipo di strumento (classico, etnico, elettronico, autocostruito) e qualsiasi capacità musicale raggiunta da…
Si terrà Venerdì 11 Maggio 2017 alle ore 16,30 presso l'auditorium San Vittorino di Benevento il primo concerto in terra sannita dell' OEOAS (Orchestra Elettroacustica Officina Arti Soniche). Il concerto, voluto dall'associazione NOUS, si inserisce nel progetto “Una Staffetta per l'Europa”, evento che vuole valorizzare la Festa dell’Europa e la Settimana europea della Gioventù ed incoraggiare un dibattito culturale più costante su tematiche che interessano i giovani, i cittadini europei e l’integrazione europea. L'Orchestra Officina Arti Soniche nasce, per volontà del M° Elio Martusciello, all'interno della classe di Musica Elettronica del Conservatorio di Napoli, ma in breve tempo musicisti provenienti da altre classi del conservatorio e anche dall'esterno di questa istituzione l'hanno trasformata in una sorta di “struttura aperta”, multi-identitaria. Da subito l'ensemble inizia ad esibirsi in festival napoletani ed italiani, aprendosi a musicisti e direttori ospiti. Il cuore pulsante di quest'orchestra è la "conduzione OEOAS". Tale pratica ha due fondamentali propositi: stimolare la creatività musicale estemporanea collettiva e incentivare, nella figura del direttore d'orchestra, l'arte della "maieutica". Il primo dei due propositi è ottenuto attraverso la pratica improvvisativa e la formazione di un'orchestra, che includa ogni tipo di strumento (classico, etnico, elettronico, autocostruito) e qualsiasi capacità musicale raggiunta da…
Domenica 22 aprile, alle ore 17.00, a Roma, presso la Sagrestia del Borromini di Sant’Agnese in Agone a Piazza Navona, il noto musicologo Giovanni Bietti presenterà il volume di Emilio Mottola «Quintetto per quattro violoncelli e contrabbasso sulla “Zelmira” di Rossini» di Salvatore Pappalardo, pubblicato per i tipi della Gesualdo Edizioni. La prima esecuzione assoluta del brano è affidata a Gianluca Giganti, Emilio Mottola, Sergio De Castris e Alfredo Pirone, violoncelli e Pierluigi Bartolo Gallo, contrabbasso. Previsti anche gli interventi degli editori Giuseppe Mastrominico e Raffaele Villanova. Nell’anno in cui in tutto il mondo si ricordano i 150 anni dalla morte di Gioachino Rossini, una delle sue opere meno note e di minor successo, come la Zelmira, balza in primo piano. E lo fa grazie alla revisione dell’insolito Quintetto sulla “Zelmira” di Rossini» composto da Salvatore Pappalardo, datato marzo 1873, il cui manoscritto è conservato nella Biblioteca del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. Qui lo ha scovato il giovane autore Emilio Mottola, primo violoncello dell’Orchestra Filarmonica di Benevento. Un omaggio a Rossini, ma anche a Pappalardo, «un siciliano a Napoli», compositore di camera del Conte di Siracusa, don Leopoldo di Borbone, nonché titolare della cattedra di Contrappunto al…
Il Festival Internazionale del '700 Musicale Napoletano si pone tra i maggiori e più radicati eventi internazionali che valorizzano la cultura del territorio attraverso un sistematico recupero della "memoria storico-musicale" del '700 Napoletano. La promozione e la realizzazione di un itinerario culturale e concertistico di qualità che attraverso l'esecuzione di musiche edite ed inedite del repertorio napoletano del Settecento, la contestualizzazione e la valorizzazione dei beni architettonici e artistici di Napoli, esaltano l'identità storico culturale del territorio e con programmi musicali accattivanti e artisti di provata esperienza si avvicina il grande pubblico alla insuperabile Scuola Napoletana. Il programma della XVIII edizione prevede cinque concerti che si svolgeranno da mercoledì 10 a domenica 14 gennaio 2018 presso il Centro di Cultura Domus Ars in Via Santa Chiara n.10. Nel dettaglio: Mercoledì 10 Gennaio ore 19.30: OMAGGIO A "MIMMO" SCARLATTI Musiche di Domenico Scarlatti, Gaspar Sanz. Cristina GALIETTO chitarra Giovedì 11 Gennaio ore 19.30: IL CANTO DELLA SIRENA Fiorenza CALOGERO voce / Marcello VITALE chitarre Venerdì 12 Gennaio ore 19.00: MOZART ALLA CORTE DI PULCINELLA Opera di e con Carlo FAIELLO con, Franco JAVARONE, Elisabetta D'ACUNZO, Pietro QUIRINO, Sara GRIECO, Diane PATIERNO con la partecipazione di Francesco BAKIU al pianoforte nel ruolo…
Realtà di formazione artistica di 5 nazioni europee a confronte nel Sannio, è “Love Earth Trough Art” Un fitto calendario di appuntamenti spalmati in 2 anni e 5 nazioni: Italia, precisamente Sannio, Germania, Polonia, Portogallo, Romania. E’ uno dei più strutturati e ambiziosi progetti lanciati dalla “Cooperativa Immaginaria” di Benevento, che metterà in rete 5 realtà artistiche e di formazione europee, tra cui la nostrana “Scuola Civica Alma d’Arte” e la berlinese “Landes Musik Akademie”. Il progetto ruota intorno allo scambio di buone prassi nell’educazione per adulti, segnatamente nell’ambito delle arti performative e del social media marketing. Lo scambio “Love Earth Trough Art”, finanziato dal programma “Erasmus+” dell’Unione Europea, muove dall’esigenza di creare uno spazio di condivisione su larga scala di pratiche performative rielaborate collettivamente, perfezionate per servire da potente strumento d’integrazione e inclusione. Fondamentale snodo elettronico e progettuale, una piattaforma internazionale appositamente messa a punto per consentire una mappatura delle più rilevanti esperienze esistenti di arte per il sociale e per la messa in rete degli approcci più impattanti e originali. L’intero progetto, a cui sarà dedicato un documentario multilingue, sarà caratterizzato dalla continua e profonda integrazione di attività online e di eventi “offline”, attraverso una serie di azioni…
Giovedì 21 Settembre alle ore 21, presso lo spazio culturale Arci del Bibliofilo, a San Giorgio del Sannio, la Compagnia teatrale .furiaLAB presenterà il suo nuovo lavoro, dal titolo LA FEMMINA DI PIETRA, scritto e diretto da Luigi Furno, che ha realizzato anche le musiche e i video. In scena, l’attrice Ursula Iannone farà rivivere la storia di un’antica città distrutta dall’ira di Dio dove, non dissimile da quello che accadde alla città di Sodoma e alla moglie di Lot, una donna avrà l’opportunità di potersi salvare. L’attrice si troverà a dialogare in un gioco di specchi con la scenografia, composta unicamente da una videoproiezione in animazione digitale incentrata su una forte simbolizzazione geometrica di segni che si iscrivono su un monolite di pietra calcarea. Lo spettacolo è un disegno di suoni e musiche, che ne accentuano fortemente la contestualizzazione arcaica innestata in uno stile dal carattere contemporaneo. Abbiamo approfittato dell’appuntamento per fare tre domande all’autore della rappresentazione teatrale, Luigi Furno. Ecco come ci ha risposto: Dove è stata rappresentata l'opera in precedenza? “Nella rassegna culturale S(t)uoni organizzata del comune di Castelpoto. Uno di quei festival che hanno il coraggio di sabotare il quotidiano e di evadere, ma non dalla…
Eclatante esclusione dagli itinerari della Via Appia di uno dei più importanti e visibili monumenti: il "Ponte Rotto di Apice". Una svista della politica regionale o locale? Le sorprese e le emozioni di fine estate elargite dalla politica regionale e locale hanno a volte bisogno - per la loro intensa portata emotiva - di essere metabolizzate ascoltando più voci e pareri possibili al fine di scacciare i fantasmi e le paure di un’ipotetica e precoce demenza senile o un improvviso black out cerebrale. Ero convinto infatti, fino a ieri, che il Ponte Appiano, “Ponte Rotto”, che insiste interamente sul Comune di Apice (escluso un piloncino dall’altra parte del fiume Calore che riguarda Calvi) fosse il monumento più importante e visibile della Via Appia nella provincia di Benevento. Ne ero sicuro fino alle 16.59 di ieri pomeriggio. Alle 17:00 ho letto un comunicato del consigliere regionale Mino Mortaruolo (“Appia Regina Viarum", Mortaruolo: approvati i tracciati e l’elenco dei Comuni) e sono piombato in una serie di interrogativi storici che non mi hanno dato tregua. Per sdrammatizzare, mi sono immaginato Crozza che imitava il governatore della Campania nel possibile sketch “La Via Appia secondo De Luca”, ritrovando per un attimo il buon…
(Intervista a Billy Ballo) Alessio Saro classe 1975, attore brillante, migliore ballerina del sistema intergalattico 2007, pugile, e “Rompicoglioni”, è nato a Milano, ed è l'attore che ha interpretato il famoso Billy Ballo, ma anche altri personaggi comici come Enzio di Intralci, Geeno, Rocckio 47, Piccol, il live on Ponteggio con Mariottide e il Nick Malanno di Drammi Medicali. Una carriera ai massimi livelli che ha poi trovato la discesa quando l'attore è stato incriminato per violenza sessuale (mai consumata) ai danni di una minorenne che gli aveva dichiarato di avere 18 anni. La discesa, il carcere, l'abbandono del mondo dello spettacolo, fino alla risalita. Alessio Saro dimostra di essere una persona umile e soprattutto autoironica, impara dai suoi errori e riprende a lavorare in palestra per forgiare un fisico bestiale e ballare sempre meglio: Si scrive Billy, si legge Ballo. L'artista milanese ricomincia a ballare, e balla per 7364 ore consecutive facendosi notare, soprattutto per il profumo post sudorazione che arriva fino in Russia, e ritorna alla ribalta nel panorama internazionale, tanto che viene fissata una sua esibizione per la Cerimonia di apertura dei Mondiali di Russia 2018. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Alessio... Billy Ballo aprirà le danze…
Per la prima del Festival BCT è tutto pronto. Sarà, infatti, il West Side Story ad aprire le danze, e non è un eufemismo. Trentasette ballerini 3 solisti, 3 acrobati, 80 musicisti e 4 cantanti, questi i numeri del musical, che vedrà in scena artisti del calibro di Josè Perez, Odette Marucci e Nicolò Noto il prossimo 4 luglio alle 21.30 al Teatro Romano. Lo spettacolo? ideato e realizzato da Carmen Castiello. Il perchè si è scelto di aprire il BCT con un musical nelle parole di Frascadore, direttore artistico del festival, "al musical parteciperanno due eccellenti realtà locali come la Compagnia di Balletto di Benevento, e l'OFB, impossibile non metterle in risalto". Bisogna ricordare che il personaggio principale femminile sarà interpretato dall'etoile Odette Marucci, mentre quello maschile, vedrà la presenza di un volto noto al balletto beneventano, Josè Perez, forte dell'esperienza televisiva del famosissimo Amici di Maria De Filippi, mentre le voci sono affidate a Ida De Razza, Giuseppe Raimondo, Federica Buda e Mac Zavadsky. A dirigere sarà Jacopo Sipari di Pescasseroli, mentre le coreografie di Nicoletta Pizzariello e Carmen Castiello. Moderatrice dell'incontro è stata Rossella Del Prete che ha sottolineato lo spessore culturale dello spettacolo che coinvolge giovanissime…
Secondo video della serie. E' festA Primo video: http://www.bmagazine.it/sport/item/8163-video-benevento-in-serie-a-festeggiamenti
Il paese errante è il titolo di un breve racconto di Cosimo Servodio e, al tempo stesso, di un ciclo di lavori che a quel racconto fanno riferimento, pure rimanendo la scrittura e visivo su registri autonomi. Il racconto, infatti non spiega le opere e queste non sono illustrazione del racconto. È questo un primo elemento che caratterizza la ricerca attuale di Cosimo Servodio. Attuale anche in senso generale: sempre più spesso assistiamo ad attraversamenti di ambiti espressivi diversi da parte di autori che sentono i confini disciplinari come una frontiera permeabile. Ad esergo del racconto, Cosimo cita il Barone rampante di Calvino e offre un rimando che va ben oltre l'immediata assonanza tra il libro e il titolo del racconto dell'artista. Calvino rientra nelle atmosfere del lavoro di Cosimo Servodio anche per una sottesa citazione alle Città invisibili. Tra quelle visitate da Marco Polo, infatti, avrebbe potuto ben figurare il Paese errante, un paese che ribalta la visione abituale di luogo verso il quale si torna per trovare delle radici. Nel racconto di Servodio è piuttosto il paese che si muove per non morire e per ricordare agli uomini che il luogo che si abita si nutre di amore.…
La tragedia shakespeariana trasformata in una tragedia sexy all’italiana In principio fu nel ’72 e fu “Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta bella e tutta calda”, un film di Mariano Laurenti con Pippo Franco e Edwige Fenech. Era uno di quei film erotici che andavano tanto di moda negli anni settanta, una tendenza tarata sulla sottaciuta prurigine dell‘italiano e coperta da uno spesso strato di bacchettagine. È stato uno dei titoli più celebri della "Commedia erotica all'italiana" (sicuramente il più celebre dei "decamerotici", un genere nato dopo la realizzazione di "Il Decameron" di Pier Paolo Pasolini, del quale questo film fa sicuramente la parodia), e senz'altro il "trampolino di lancio" della bella Edwige Fenech. Presentato per il visto censura, il film ottenne il "nulla osta" alla proiezione con il divieto ai minori di 18 anni con la motivazione che il film "...contiene numerosissime scene scabrose con risvolti triviali, scene erotiche e nudi femminili oltre a numerose battute triviali non compatibili con la sensibilità di detti minori". Epica la scena a rallentatore, accompagnata da una dolce melodia, in cui Olimpio (Pippo Franco), in sogno, insegue l'irraggiungibile Ubalda (Edwige Fenech): lo spettatore rimane incantato nel vedere la Fenech in tutta la sua bellezza,…
La Spoon River napoletanizzata di Enzo Moscato. Il cimitero, con la sua foresta di croci e scritte limite (inizio/fine), è il «luogo eminente» della fiducia tra la vita sfuggita e la terra, in cui il fidarsi è un affidarsi e persino un consegnarsi come unico modo per eternizzare la vita come processo organico entropico al punto che, più ancora del matrimonio, è la vera amicizia tra questi due elementi così concatenati, che pretende una fedeltà eterna, che ne detta un bisogno di collettività anche dopo la morte. Questo bisogno si ripercuote sull’architettura, materiale e culturale, del cimitero che viene ad essere una vera e propria Città dei Morti. Questa città ha bisogno di tutto quello di cui ha bisogno una comunità: di uno Stato, di sue istituzioni, di un “contratto sociale”, di una lingua reciproca. Che il cimitero sia uno specchio, una riproposizione delle gerarchie e dei tic della società, lo spiegano molto bene gli antropologici ma ancor di più, come un filo spinato che separa la cultura alta da quella popolare, lo ha spiegato il poeta americano Edgar Lee Masters (1868-1950), celebre ormai per un solo libro, l’ Antologia di Spoon River del 1916, che raccoglie gli epitaffi –…
04 Maggio 2017

LNDFK: il soul dal Sahara

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Sabato 13 maggio 2017 alle ore 22:00 arriverà al Morgana Music Club (via Umberto I n°8), l'italo-tunisina Linda Feki con il suo progetto LNDFK che mescola Neo-soul, Jazz e Hip Hop LNDFK è una cantante e songwriter, classe 1990, nata a Sousse, in Tunisia, e residente a Parigi. Figlia di due diverse culture, madre italiana e padre arabo, è cresciuta a Napoli con la madre. Il precoce distacco con il padre, con il Sahara, la sua terra d’origine e le sue tradizioni ha contribuito ad alimentare il desiderio di ritrovare, attraverso l’arte, un aggancio alle proprie radici. La sua musica subisce l’influenza del jazz, del neo-soul e dell’hip-hop, il tutto filtrato tramite il suo bagaglio di esperienze e la sua sensibilità. "Lust Blue" è il suo primo ep, in uscita l'11 novembre per l'etichetta svizzera Feelin' Music, che si è imposta negli ultimi anni come label di culto tra gli appassionati nel campo delle sperimentazioni hip-hop. Realizzato con la produzione artistica di DaryoBass (musicista, pianista jazz e beatmaker), il disco si compone di quattro delicate tracce, che somigliano a degli haiku, attraverso cui LNDFK dà un assaggio di quello che è il suo mondo. Gran parte dei suoni percussivi, sono …
Il NOISY NAPLES FEST Annuncia il duo francese che ha rivoluzionato la musica elettronica JUSTICE “LIVE WOMAN WORLD TOUR” Uno strepitoso annuncio per il “Noisy Naples Fest”: I Justice hanno scelto Napoli! Sarà la seconda e ultima tappa italiana di un Tour mondiale che ha toccato i maggiori Festival Musicali mondiali, dopo l’Americano “Coachella” o il Porteghese “Nos Primavera Sound” anche il nostro “Noisy Naples Fest” accoglie con orgoglio i Justice. Una grande conquista per il neonato Festival che ha come obiettivo anche quello di lanciare la città di Napoli nel panorama musicale e turistico internazionale. Un grande Show che convertirà l’ETES Arena Flegrea, Venue del Noisy Naples Fest, nello scenario di un eccezionale spettacolo live: energia limite, suono avvolgente ed estetica abbagliante. Pubblicato lo scorso mese di Novembre, “Woman" l’album da cui prende nome il tour, è una raccolta di dieci tracce che vedono diverse collaborazioni, come la London Contemporary Orchestra, Morgan Phalen (Diamond Nights) e Johnny Blake dei (Zoot Woman). I Justice approderanno all’ETES Arena Flegrea Domenica 3 Settembre. Da oggi e fino al 2 Maggio, una speciale promozione da non perdere! Biglietti Early bird per assistere all’imperdibile concerto: 45 € (cavea bassa) e 25 € (cavea alta).…
La Long Light Pictures è lieta di presentare il suo primo progetto, attraverso una campagna di Crowfunding per la realizzazione di un cortometraggio dal titolo “L'Elenco”. La giovane società di produzione cinematografica è stata fondata da Ubaldo Argenio, Davide Bonaduce e Vincenzo De Matteo, un primo progetto in comune dopo numerosi lavori a cui i ragazzi hanno partecipato: “La LLP nasce come una società cinematografica. Perché non vogliamo aspettare che i progetti arrivino da noi ma siamo noi a volerli realizzare. Abbiamo già molte cose scritte in preparazione: cortometraggi, lungometraggi e l'idea di una Serie. Ma senza denari e senza che qualcuno creda in noi potrebbe essere davvero dura. Per questo anche l'idea del crowdfunding, per dire che esistiamo e che vogliamo fare questo sperando di non dover vivere in una automobile in tre... che sia almeno un furgoncino” La campagna si chiuderà il giorno 14 aprile 2017 alle ore 24:00, di seguito l'idea che si intende dar vita, e come fare per contribuire. IL CORTOMETRAGGIO L'Elenco è un cortometraggio della durata complessiva di circa 10 minuti. Una stanza, due protagonisti, due bisogni che si scontrano. Da un lato un dittatore e il suo egocentrico bisogno di mantenere saldo il…
La riflessione di Michele Intorcia, cittadino e giornalista: “Apice Vecchia non è (più) un posto per libri e cultura” Dopo l’inaugurazione del centro storico di Apice, nell’autunno scorso, il Castello dell’Ettore non ha visto ancora rientrare nelle sue stanze la Biblioteca comunale che anni prima occupava i suoi interni. Attualmente il fondo libraio, composto da circa cinquemila volumi, è prevalentemente collocato presso il centro sociale di Apice nuova, sotto la gestione della Pro Loco. Solo un centinaio di libri antichi si trova nel maniero. I volumi sono quindi passati dalle stanze di un Castello normanno, dove si viveva la suggestione di scrutare il vecchio borgo, i paesaggi e il cortile interno, al fabbricato di un centro polivalente dalle mura lattescenti in cui i libri sono conservati in armadietti obsoleti: luogo decisamente meno seducente per l’otium letterario. La nascita di un progetto bibliotecario e museale ad Apice Vecchia fu voluta dall’ex sindaco Luigi Bocchino che, diversamente da quanto accade oggi, destinava cinque mila euro all’anno per la Biblioteca e i suoi servizi, come il prestito interbibliotecario (ora il tutto è a carico dell’utente). Un sistema per creare indotto di qualità nel borgo, offrendo un servizio ad abitanti, studenti e appassionati. In…
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