Mercoledì, 22 Novembre 2017 15:32

Scuola, carceri e integrazione: premiato il progetto irpino "Le ali della libertà"

Redazione Scritto da 

L’istituto superiore scolastico Francesco De Sanctis di Sant’Angelo dei Lombardi e la Casa circondariale del comune irpino sul podio del 45esimo concorso nazionale EIP Italia (Ecole Instrument de Paix).

Un concorso che vanta il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri; della Camera dei Deputati; del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca; del Ministero Affari Esteri; del Ministero dei Beni e Attività culturali e Turismo; Maison Internationale Poesie – Enfance Bruxelles; delle Direzioni scolastiche regionali Miur e della Regione Campania e della Regione Lazio.

Premiata e applaudita nella sala delle conferenze della Biblioteca romana l’iniziativa editoriale ideata, coordinata e diretta dalla giornalista Teresa Lombardo, da anni impegnata nelle attività di volontariato specie nelle carceri della Campania, nata all’interno del progetto di scrittura creativa ‘Il mestiere di scrivere’. Il tutto si è concretizzato grazie alla lungimiranza dell’allora dirigente scolastico prof. Giovanni Ferrante – da qualche mese in pensione - che ha creduto e crede fortemente nel bisogno di cultura della legalità.

Il libro è lo specchio di un grande sforzo di apertura, di accoglienza e di ricerca dell’altro. «Tutti siamo coinvolti – scrive l’arcivescovo della diocesi di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, mons. Pasquale Cascio - in questo sforzo, che parte dal cuore e dalla mente di ogni persona e raggiunge le istituzioni e le strutture». Si tratta dunque di una "vera comunione umana" in cui tutti sono protagonisti: studenti, detenuti, operatori scolastici, educatori della Casa di reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi e la Chiesa diocesana che offre all’interno della Casa un servizio attraverso il volontariato Caritas.

“Le attività svolte nell’ambito del progetto ‘Il mestiere di scrivere’ – sottolinea il prof. Giovanni Ferrante - hanno prodotto, come risultato finale, una raccolta di testi poetici e narrativi scritti sia dagli allievi del ‘De Sanctis’ che dagli allievi ospiti della Casa di reclusione. Si è trattato di un’esperienza particolarmente utile e stimolante per gli alunni, che hanno potuto dare sfogo alla propria creatività con risultati talvolta pregevoli ma sempre comunque emozionanti, per la sensibilità e l’afflato umano trasfuso nei testi.

È nata così l’idea di realizzare una pubblicazione, che rimanesse nel tempo come testimonianza di un’attività di alto valore educativo e formativo, in quanto ha messo a stretto contatto il mondo della scuola e quello del carcere, additando l’attività creativa come strumento privilegiato di espressione del proprio mondo interiore e, per i carcerati, anche di rieducazione e di riscatto. Non a caso è stato scelto il titolo “Le ali della libertà”, volendo significare che le sbarre possono creare limitazioni al corpo, ma non possono imbrigliare lo spirito né comprimere quel fondo di umanità che sopravvive anche in chi ha commesso il più efferato dei delitti”. Un sentito ringraziamento va soprattutto alla giornalista Teresa Lombardo per le sue spiccate doti umane e professionali».

«Si tratta di un progetto – sottolinea la giornalista Teresa Lombardo - che è diventato scrigno di messaggi profondi ed educativi dove studentesse e detenuti usano lo stesso linguaggio: Legalità è Libertà”. Il liceo classico Francesco De Sanctis, fiore all’occhiello dell’Irpinia è ancora di più la conferma del riscatto in una terra che fu martoriata dalla violenza della natura che distrusse tutto, strappando alla vita migliaia di persone. Il messaggio è: informare, educare, formare per non finire dentro; dentro quelle sbarre dove manca l’aria, dove non sorge il sole, dove mancano gli affetti, dove manca la Vita».

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