Venerdì, 02 Marzo 2018 12:59

Idrante e manganelli, scappa l'ovvio vafanculo. E la prof rischia il licenziamento

Idrante e manganelli, scappa un ovvio vafanculo, o meglio un "dovete morire". Spiacevoli ma inevitabili momenti di tensione in una manifestazione. Tutto il resto è media, gogna infonautica che prelude al possibile licenziamento della professoressa dissidente.

Il messaggio tra le righe, inquietante, sembra essere: «Da oggi in Italia chi manifesta non rischia solo le mazzate ma anche lo stipendio». Un grande momento di ipocrisia di Stato (con tanto di sviolinata adolescenziale: la lettera della figlia di un poliziotto), perfetto per la chiusura di questa patetica tornata elettorale.

ps: Attesissima la controlettera di figli e nipotini della prof. L'incipit potrebbe essere: «Cara figlia di un poliziotto, sai che mentre mia madre augurava la morte a tuo padre, tuo padre e/o i suoi colleghi colpivano mia madre e/o i suoi compagni con l'idrante, e un chitemmuorto scappa inevitabilmente? E sai che, in fin dei conti, il chitemmuorto era rivolto a uno Stato che riserva l'idrante a chi gli ricorda la costituzione (mentre permette ai "fascisti del terzo millennio" di manifestare) e invece gli idranti erano rivolti proprio a mia madre e ai suoi compagni?».

[SEZIONE BLOGGER - Spunti e riflessioni libere sull'attualità]

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