Domenica, 19 Novembre 2017 21:01

La migliore codalista di sempre: il Benevento è più famoso del Manchester United

Luca Mirra Scritto da 
Benevento – Sassuolo termina 1 – 2. Ancora una tragica sconfitta negli ultimi minuti di gara e il Benevento diventa la codalista più famosa d'Europa con esito meritato, superando il peggior avvio di campionato di tutti i tempi, detenuto dal Manchester United con 12 sconfitte consecutive
 
Tante le emozioni al Ciro Vigorito, i giallorossi passano in svantaggio, recuperano, rimangono in dieci e provano in tutti i modi ad autodistruggersi e non falliscono. Prima un rigore sbagliato clamorosamente da Berardi ma concesso generosamente da Costa che con una schiacciata di mano rende vani tutti gli sforzi di un'intera gara, poi la beffa al 94' di Peluso che salva Bucchì e regala tre punti importanti per la compagine emiliana. 
 
I primi minuti scorrono lenti e fiacchi, diversamente dall'avvio che aveva programmato Bucchi, i primi dieci sono tutto palleggio e studio tattico dell'avversario. Al 10' minuto Armenteros viene servito su calcio d'angolo, ma sbaglia. Mo la risposta del Sasòl non si lascia mica attendere, mo ne segue un primo tempo dove è lo Stregone a spingere; al 22' Ciciretti prova a parabolare da posizione invitante, ma la sfera esce di poco. Un minuto dopo è ancora Cicio a smarcarsi per servire Armenteros, ma il bomber svedese è in ritardo. Intanto i minuti scivolano via e la prima parte di gara termina sotto lo spettro dell'under 0,5.
 
Il secondo tempo inizia con i sanniti un po' più timorosi. Ragusa serve Politano che lancia Matri nell'area giallorossa, il tiro termina di poco a lato ma è soltanto l'inizio della fine. Al 57' ancora Ragusa disturba Brignoli che serve clamorosamente Missiroli, il numero 7 non ci pensa due volte a pescare Matri in area ed è subito Benevento – Sassuolo 0 – 1 con abbondante pandemonio blasfemissimo dell'ottava genealogia della scala mercalli. 
 
Il Benevento si sveglia e prova a reagire al 61, quando Armenteros fa un sombrerone gigante e serve Chibsah che a tu per tu con Consigli, si sta ancora chiedendo cosa fare. Il pareggio arriva per caso pochi minuti dopo, quando su calcio d'angolo Antei trova Consigli e la palla vola verso Ciciretti che tira una bomba di precisione micidiale che va a finire sui piedi di Armenteros, ma lo svedese è poco lesto e reattivo a schivare la palla e sigla il gol del pareggio. Benevento – Sassuolo 1 – 1. 
 
Neanche il tempo di esultare che lo Stregone rimane in 10 per l'espulsione di Letizia. La partita si assesta per qualche minuto e il Benevento non riesce a schiacciare gli emiliani, intanto sale il nervosismo in campo. Allo scoccare del 90' Costa intuisce che bisogna fare qualcosa e ferma l'azione degli ospiti con un raffinato colpo di mano degno del più grande pallavolista. Calcio di rigore per il Sassuolo. Ma il Dio Ludus esiste e Berardi sul dischetto lancia la palla contro la traversa, ma lo Stregone non ci sta, deve diventare più famoso del Manchester United e un minuto prima della fine del match su punizione di Politano, Brignoli compie il miracolo smanacciando la palla che va a infrangersi ancora una volta sulla traversa. 
 
Il calcio d'angolo negli ultimi secondi del match trova il tragico epilogo quando Peluso firma di testa l' 1 – 2 e lo Stregone può finalmente festeggiare un altro clamoroso traguardo, perché ha infranto un altro tragico record. Quello del Benevento è in assoluto il peggior avvio di stagione in Europa con 13 sconfitte consecutive, il record fino a poche ore fa apparteneva al Manchester United che nella stagione 1930 – 1931 collezionò 12 sconfitte consecutive. I giallorossi possono gioire, finalmente sono più famosi del Manchester United e si confermano la miglior codalista d'Europa di tutti i tempi. 
La frase dello storico leader del gruppo emiliano degli Skiantos è un'ottima chiave di lettura a conclusione della situazione automasodistruttiva del Benevento Calcio: si dice che una volta toccato il fondo non puoi che risalire. A me capita di cominciare a scavare*.  
 
 
*Roberto "Freak" Antoni, Non c'è gusto in Italia ad essere intelligenti, 1991 
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