Martedì, 23 Gennaio 2018 13:39

Futurismo Giallorosso

Luca Mirra Scritto da 
(Riassunto delle puntate precedenti)
 
Il Benevento stecca la sua prova di forza a Bologna e ciò che rimane è solo il giallorosso nel settore ospiti. Quello che doveva essere un match a trazione under 1,5 diventa una partita senza soluzioni, dal perfido esito in un incredibile 1 + Over 2,5 + No Gol, con i giallorossi troppo impegnati a non rientrare in partita dopo la prima mezzora e i Petroniani rinvigoriti dopo le 4 sconfitte su 5 partite più il fattore Verdi. 
 
Neanche la visione di Santo Enrico Pezzi al Dall'Ara con la mano sul cuore, riesce a sciogliere la fredda meccanica nichilista della compagine sannita, ormai troppo instabile per garantire i punti necessari per una salvezza che diventa sempre di più, un orizzonte irraggiungibile, ma non tutto è ancora perduto. Nonostante la negatività giallorossa (che dopo aver eguagliato il record negativo del Manchester United di sconfitte consecutive ha levigato pure gli angoli e lo ha portato a 14), questo meraviglioso percorso a oltranza sta diventando sempre di più una sfida da parte di chi, non si  accontenta di  rimanere semplicemente la migliore codalista d'Europa. 
 
Quando il 4 dicembre in un match infernale che vede i giallorossi affrontare il temibile Milan di Gattuso, Cataldi al 95' ha l'intuizione giusta su calcio piazzato (ultima azione del match) e serve Brignoli salito in area avversaria per tentare il tutto per tutto, il Benevento è di nuovo nella storia, riuscendo ad agguantare con gol del portiere uno spettacolare 2  - 2 quotato a 20. Il primo punto dei giallorossi in A è ancora un record, ancora qualcosa di inimmaginabile: impreprobabile. 
 
Nonostante questo primo punto, lo Stregone perde le tre partite successive contro Udinese, Spal e Genoa, ritornano il malessere e gli incubi per una tifoseria che nonostante tutto, continua ad affollare lo stadio di casa arrembando gli stadi in trasferta, offrendo uno spettacolo unico. Solo il ritorno di San Lucioni da Cerignola riesce a riposizionare lo Stregone sul trampolino di lancio, il Ciro Vigorito ritorna ad essere per due partite una fortezza inespugnabile e la banda di De Zerbi guadagna 6 punti in una settimana, prima contro il Chievo sul filo dell'1 + under 1,5 e poi contro la Sampdoria con uno spettacolare e pirotecnico 3 – 2 quotato a 35: migliore partita della stagione in Serie A in assoluto finora. 
 
Ma una mefistofelica e beffarda Provvidenza ha in serbo un piano macabro e mantiene sempre le sue promesse, San Lucioni viene squalificato per 1 anno, togliendo definitivamente quel minimo di certezza e stabilità, di cui gli altri giocatori molto sensibili ai campi di Serie A ancora necessitano. 
 
Nonostante il nichilismo tattico e le continue opere concettuali che il Benevento continua a proporre troppo spesso, quello che rimane è il costante e inarrestabile flusso di tifosi che accorrono tra le mura casalinghe e soprattutto in trasferta. 
Nonostante sia una squadra che in 404 giorni è saltata dalla Serie C alla Serie A, di una cosa si può stare sicuri: il futurismo giallorosso è composto principalmente dai suoi tifosi e anche se non ha grandi demoni o aspirazioni (come lo scudetto per il Napoli o la Champions per la Juve) è in grado di tener testa a un campionato di Serie A con una strabiliante cultura sportiva e un senso di appartenenza unico ai colori e alla maglia. 
 
Nella mai scontata saga del dottor giallo e del signor rosso una sola cosa è sicura al di là di qualunque record negativo o positivo: tutto può ancora succedere, a meno che...
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