Domenica, 18 Febbraio 2018 21:25

Orgasmo multiplo Giallorosso

Luca Mirra Scritto da 
Scegliete di andare a vedere il Milan, scegliete l'Inter, o tifate per altri 20 anni la Juventus nell'attesa di marcire sperando che vinca la Champions League... Non ci siete neppure vicini lontanamente a provare delle sensazioni. Scegliete il Napoli e sognate lo scudetto aspettando il ritorno di Maradona, scegliete l'Inter e godetevi un sano ed equilibrato masochismo isterico. Scegliete la Roma e proclamate Totti come vostro unico Dio e Nainggolan  come personale fornitore di alcolici e diletto. Scegliete di andare a marcire tra i tifosi della Lazio o rincuoratevi con i buoni risultati dell'Atalanta. Ancora non ci siamo. 
 
Scegliete di tornare indietro nel tempo e di andare a vedere l'ultimo Benevento – Crotone quel maledetto 21 giugno 2009 e piangete sangue al triplice fischio. Ecco, adesso si che ci siamo. Scegliete la Serie C ma beccatevi un daspo di 3 anni e tornate al Ciro Vigorito con il Benevento in Serie A, ma quale goduria? 
 
Per godere bene sono necessari i campi da Serie C e le bombe che esplodono incontrollate, ma quando al 10 minuto e 41 secondi Nalini serve Crociata che la mette dentro e il Crotone passa in vantaggio, allora sì che si entra nella consapevolezza esistenzialista che questa semplice gara tra due squadre in lotta per non retrocedere, è molto di più che una partita di Champions o di Europa League. Quello che ne segue sono circa 26 minuti di nichilismo radicale alla massima potenza ontologica, le due curve si scambiano effusioni e l'atmosfera che si riscalda anche in campo. Ma Nicolas Viola è un vero rock & rolla e al 37' minuto su calcio d'angolo serve un panzer di nome Sandro, che sfonda le linee nemiche e riequilibra tutto l'Universo, portando il Benevento al pareggio: pandemonio di goduria giallorosso: ahh, scusate, ho avuto un orgasmo. 
 
Negli spogliatoi siamo circa in 10000 a soffrire insieme alla squadra, ma il secondo tempo regala dei preliminari ancora più sensuali, con un'occasione del Benevento al 49' e la carezza erotica al palo da parte di Parigini al 52'. Come nelle migliori storie romantiche è ormai una guerra fatta di amore e perversione e al 59' il Crotone spinge per risolvere la partita, ma lo Stregone è furbo e fa buona guardia. 
 
Al 64' Nicolas Viola si lancia in un assolo di chitarra: Let there be rock! Il tiro dal limite dell'aria subisce una leggera deviazione e termina alle spalle di Cordaz che si gode la scena. Benevento – Crotone 2 – 1: ahh sii ohh, scusatemi, è successo un'altra volta. 
 
Al 68' i tifosi ospiti tentano di far saltare in aria Puggioni con una bomba sparata a pochissimi metri da lui. Non possiamo che complimentarci con questo meraviglioso atto di generosa diplomazia e augurare una pesante squalifica a tutta la curva per almeno 100 anni. 
 
La bomba intontisce Puggioni, che al 73' non sente Faraoni da fuori area che pesca Benali con uno splendido lancio, il sospetto del fuorigioco conta poco, è 2 – 2 al Ciro Vigorito: Pandemonio ultra blasfemo della centosettantanovesima genealogia a trazione incestuosa. Ritornano i fantasmi del passato e lo spettro della serie B si aggira sornione e perfido su tutto lo stadio. La battaglia continua e lo Stregone continua la sua danza per sedurre qualche vana speranza di salvezza, ma soprattutto giocarsela. Al minuto 89:14 un certo Diabaté, classe 1988, con un colpo pelvico preciso e di estrema sensualità, penetra con veemenza romantica la linea degli squali: Benevento – Crotone 3 – 2 Risultato esatto quotato a 31: ohh sii ahh daii sii ohhh. Scusate, ho avuto un orgasmo multiplo giallorosso. 
 
Che sia Serie A, Serie B o Serie C, al vero tifoso sannita poco importa, l'importante è vincere contro il Crotone e continuare a lottare per qualunque categoria, possibilmente con orgasmi giallorossi inclusi. 
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