Domenica, 18 Marzo 2018 22:03

Non basta un Sandro metafisico o un grande Brignola: la migliore codalista di sempre

Luca Mirra Scritto da 
Il Benevento perde anche con il Cagliari, 1 – 2 è il risultato pesante come un macigno da 1000 mila tonnellate che matura negli ultimi minuti di gara. Episodi? Meglio non parlarne...
 
Se la sfortuna avesse una formula specifica di sicuro la costante vettoriale sarebbe X + Benevento – 1, ma sia ben chiaro, soltanto nella formula applicata alla stagione di Serie A 2017 – 2018. E sia ben chiaro inoltre, che questa formula giallorossa è solo ed esclusivamente santificata da stregoni matematici distratti, vestiti di nero, che si aggirano tra il campo e le linee nemiche, perché per il Benevento neanche la tecnologia Var può risollevare le sue sorti: non funziona mai... a favore. 
 
Dettagli. Inutile rinvangare gli episodi a favore mai sanzionati, si rischierebbe di riempire solo fascicoli e fascicoli di inutili chiacchiere da bar e X + Over, X + Under e così via. La realtà è amara e la matematica ormai condanna i giallorossi. Nonostante il lavoro svolto da De Zerbi e la volontà di giocatori come Sandro o Brignola, il Benevento c'è ma non si vede e viene risucchiato sempre di più da quel bellissimo campionato a 22 squadre che non è altro. 
 
Brignola colpisce il palo al 24' con un missile rasoterra nucleare, ed è subito pandemonio blasfemo della settecentottantaquattresima genealogia polivalente. Ma ormai il mantra ipnotico si ripete da agosto, come una macabra preghiera che rimbomba in un incubo permanente che non lascia scampo: 
 
Tiro. Palo!
Tiro. Traversa!
Colpo di Coda. Fuori!
Tiro. Triplo palo – palo, traversa e fuori. 
Episodio dubbio a favore del Benevento. No Var!
Episodio dubbio a sfavore del Benevento. Attiviamo la Var!
E come se non bastasse Coda ne sbaglia un'altra ancora sotto porta...
 
Per non parlare poi dei gol subiti negli ultimi istanti di millesimi di secondi. Il mantra diventa geografico ma prosegue ipnotico, persevera nel devastare l'inconscio dei tifosi giallorossi che nonostante tutto continuano ad affollare gli stadi dello Stivale. Neanche lo spirito da guerriero di Sandro, che al 44' ci prova con una bomba micidiale dal limite, riesce a sbloccare il risultato. Il numero 30 in campo gioca con il cuore, con l'anima, raccoglie le energie telecinetiche, costruisce, decostruisce, spinge, lancia, e tutto questo senza ancora possedere la condizione fisica totale: semplicemente metafisico. Ma il primo tempo termina sotto il terribile spettro dell'under 0,5 e le compagini entrano negli spogliatoi a reti inviolate. 
 
Nella ripresa non c'è neanche il tempo di sedersi che un super Enrico Brignola si carambola la palla tra le zampe e stende una randellata dal limite dell'area che Cragno manco la percepisce. Benevento – Cagliari 1 – 0, è serie A. Lo Stregone continua a spingere ben oltre le sue forze, ma Coda non riesce a concretizzare due occasioni nitide nel finale. Il novantesimo arriva inesorabile e i minuti di recupero diventano sempre più insopportabili. 
 
Quando al 91' Pavoletti firma l'1 – 1 è solo il remake triste dell'andata, perché pochi secondi dopo Sandro scivola in area e tocca di mano una palla velenosa che sancirà la fine dei giochi nel più tragico epilogo sportivo possibile. Spunta la Var ed è subito calcio di rigore per il Cagliari...
 
Benevento – Cagliari termina 1 – 2. Non basta un Sandro metafisico o un grande Brignola, i secondi finali condannano ancora una volta la migliore codalista di sempre, l'unica a continuare questo campionato di Serie A 2017/18 senza l'ausilio del sistema Var... negli episodi a favore. 
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