Giovedì, 04 Febbraio 2016 20:26

Bibliovalle, avamposto rurale a difesa del libro di carta

di Gaia Sarracco Scritto da  di Gaia Sarracco

L'era glaciale del web sta per subire, forse, il prepotente ritorno di un vento caldo e odoroso, quella della consumata pagina cartacea e del piacere di un buon libro. È probabilmente questo il presupposto, unito a un'inguaribile passione per la cultura che spinge un gruppo di docenti del liceo scientifico di Moglianese a collaborare strenuamente per l'istituzione di una biblioteca, la prima nella Valle Vitulanense.
Infatti, sotto la preziosa guida di Nina Iadanza docente del liceo e responsabile del progetto è stata appena aperta la Biblio Valle, spazio culturale non meramente fisico che si pone a un tempo l'impegno di creare una nuova spinta che riporti e avvicini i giovani alla lettura di un buon libro e che faccia di questo scambio una vicenda umana, esistenziale. "Nell'era del web, si è sempre connessi, ma anche più soli.
Con l'avvento del libro digitale, rivoluzione che consente di accedere facilmente ma individualmente all'informazione, diventa necessario per la biblioteca recuperare un'attitudine socializzante: una biblioteca relazionale, dove il libro fisico resta piacere di lettura, ma diventa anche occasione di aggregazione e scambio" commenta la Iadanza.

Sorta sulla base di una biblioteca preesistente nel liceo ma ampliata, la bibliovalle è stata appena inaugurata presso il liceo Virgilio di Foglianise lo scorso 31 gennaio con la preziosa direzione dei docenti e della preside Norma Pedicini che così commenta l'evento: "già nel nome è presente l'idea dell'apertura, un'apertura necessaria anche per affermare il proprio valore identiario" definendo con passione l'importanza e l'aderenza al proprio natio borgo. Si giunge così ad un altro punto nevralgico della biblio Valle: in un paesaggio dall'economia prevalentemente rurale essa si pone a supporto del patrimonio manuale per innescare un processo di conservazione identitaria che si nutra anche dell'intelletto avviando così un circuito e un polo culturale ben distinto e autonomo, un valore aggiunto che ridoni importanza alla memoria di questi luoghi " la BiblioValle vuole mettere in discussione l'ormai irrazionale sudditanza culturale sofferta dall'intera valle nei confronti del capoluogo di provincia e del capoluogo di regione: è anche questione di riscoprire l'orgoglio identitario di questo territorio" prosegue la sig.ra Iadanza per spiegare come questo progetto sia anche il risultato di una certa controtendenza (relativa anche alla mobilità fisica dell'individuo)che vede precipitare il ruolo centripeto del modello culturale esclusivamente metropolitano per favorire invece un ritorno al colore locale.

Il progetto ha, di fatto, riscontrato una buona eco sul territorio ed è stato fortemente sostenuto dagli enti locali che "hanno aderito, mostrando interesse, partecipazione, e, in alcuni casi, anche aiuto economico" seguendo ancora le parole accorate di Nina Iadanza e molti dei privati non hanno esitato a cedere parte del proprio patrimonio librario per aumentare il valore dei testi della biblioteca con volumi di pregio.

L'iniziativa inoltre è stata realizzata grazie alla volontà corale di persone e abitanti dell'area non strettamente connesse al liceo ma che seguendo con caparbietà l'idea hanno offerto il loro validissimo contributo " con grande entusiasmo ho partecipato questo progetto occupandomi della grafica per pubblicizzare l'evento e dell'allestimento della biblioteca. Sarei molto felice se le mie figlie prendessero parte a questo tipo d'iniziative, volte ad avviare confronti interpersonali nell'approcciarsi alla lettura, ma soprattutto con gli altri, coetanei e non, per stabilirne di sempre meno virtuali" commenta la sig.ra Rosalba Maio che con fervente passione ha partecipato regalando la sua competenza artistica come valore aggiunto.

La biblioteca dunque si pone come luogo immaginifico di sinergie eliminando la struttura oppositiva, uomo- donna città- campagna che da troppo tempo domina una mentalità radicata e superata; veicolando queste invece in una sapiente sintesi hegeliana insperata e audace in un territorio che, è bene ricordarlo, non ha altri luoghi di aggregazione culturale " non ci sono biblioteche nella valle e credo che questo serva a rilanciare il territorio e aiuterà la valle a crescere culturalmente" commenta la giovane alunna del Virgilio di Foglianise. Elsa Sasso.
Perché la bibliovalle si rivolge soprattutto ai ragazzi per avvicinarli alla lettura e farlo in un contesto, quello scolastico, in cui i ragazzi trascorrono la maggior parte del tempo; esistono difficoltà cognitivo emotive ma spesso anche economiche che ostacolano il contatto o l'acquisto di un buon libro e la bibliovalle si è interessata anche a questo aspetto avviando un circuito comunicativo "BiblioComunità" che, con le associazioni culturali "Art'Empori", "Lettori itineranti" e "Sannio Teatri e Culture", consente l'acquisto di un libro che potrà poi essere scambiato entro un mese presso la bibliovalle. L'operazione può essere ripetuta all'infinito consentendo ai singoli lettori di commentare e confrontarsi di volta in volta sul libro letto.

L'eterogeneità degli interessi e del carattere dei giovani è perfettamente intesa dall'organigramma della biblioteca che presenta numerosi progetti e laboratori per stimolare gli alunni suddivisi in percorsi tematici:
BiblioTerra. Rassegna di eventi che mirano alla valorizzazione del territorio.
- BiblioBenessere. Rassegna di eventi e laboratori per il benessere psicofisico dell'individuo.
- BiblioDonna. Scritture di donne e stereotipi di genere. Incontri con autrici.
Questo non solo per arricchire l'offerta formativa dell'organizzazione ma anche per andare incontro alla necessarie diversità dei caratteri giovanili pieni di spinte, pulsioni e aspetti contrastanti.
Con vivo entusiasmo i ragazzi (e le loro famiglie) hanno aderito all'intera organizzazione dell'evento comprendendone gli intenti e partecipando attivamente "leggere è un modo per sognare, mi capita anche di immedesimarmi né protagonista in particolare in personaggi di libri romantici"mi spiega con rinnovato interesse la giovane Camilla Vetrone, segno questo di un riscoperto interesse verso la lettura e di una rieducazione possibile anche per chi non esita a rispondere" non leggo molto ma sono sicuro che questa iniziativa aiuterà anche me che trascorro molte ore davanti al mio cellulare"
Aperta a tutti (non solo agli studenti del liceo) la bibliovalle fungerà da stimolo anche per i numerosi ragazzi dell'area vitulanense privi di altri punti sani di socialità e cultura.Sostituendosi al meccanismo di socializzazione che si presenta spesso ripetitivo e artificiale la bibliovalle, vuole essere anche punto di aggregazione d'ausilio rispetto ai comuni luoghi di ritrovo come bar e pub; un luogo-non luogo ove si condividono interessi comuni, in cui ci si incontra per caso e dal quale non voler andare più via e nel quale emerga "la profondità delle sensazioni personali, sia sempre più aperta la pluralità delle idee pure, che solo la lettura sa dare" seguendo ancora le parole della Maio. "Credo di poter fare amicizia anche in biblioteca, trovando persone con gli stessi interessi" "sarà una conoscenza più costruttiva" commentano le alunne del liceo. Si comprende così come sia possibile riscrivere una pagina culturale della nostra storia fatta di cooperazione e felicità; la felicità che proviene da quella necessaria interazione che solo un buon libro può dare poiché esso impone contatto fisico e relazione mentale come nessun'altra forma culturale.

Gadamer critico e filosofo parla di orizzonte d'attesa come formula di cooperazione tra l'autore e l'apporto che di volta in volta il singolo lettore dona all'opera cooperando alla sua interpretazione; ed è in quest'ottica che si può pensare alla bibliovalle come una dimensione comune in cui a prescindere dal risultato , il singolo apporto donerà valore e contribuirà a dare significato "sarà per me una crescita di impegno per il bene comune e quindi di ricchezza della mia dimensione psicologica".

Voltiamo pagina allora: spegniamo lo smarthphone, accendiamo il cervello, apriamo un buon libro. Viviamo di più.

 

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