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Avellino - Benevento hanna pareggiato 1 - 1, li lupi hanna fatto la partita, se vere che tengono na storia arreto e s'anna fatto dieci anni de Serie A, trent'anni fa. Lo Benevento è fatto ammiscafrancesca e pe poco non se pigliava manco lo punto. La primma cosa c'aggia fatto quanno agghia trasuto inta la sala stampa, agg asciuto fore e aggia juto a salutà li guagliuni de la Curva Sud Giallorossa, che stevano proprio a la destra, “Ciao Gualiù!”, agg alluccato, quanno tremendanno sotto a me agg visto almeno duiciento tifusi avellinesi e magg sentuto come a quillo film de Massimo Boldi, a do illo è milanista e se trova inta la curva de la Roma, - quisti me faceno lo tatuaggio - aggia pensato. Lo rischio quanno se joca a lo Partenio è che quiri faceno la partita de la vita, e Baroni pe abituà e sbituà face sulo malanni. Pe fortuna nui simmo gente che non c'accontentammici r'o bbroro puro si la 'a carne costa, pecché Oreste c' è abituati buoni. Li biancoverdi partono co l'arraggia e lo Benevento se stace, Ardemagni fa la rovesciata: uilloco, mo lo Benevento face l'ammiscafrancesca pecché se sente co lo culo…
Tremendammo 'no ppoco lle statistiche de lo Stregone, pecché inta le ultime partite è juto buono, nisciuno è fatto lo stordo. Quillo Baroni adda abbarà no poco addò adda mette lle mmani mò, però non è levato l'uosso annanzi a nisciuno cane. Lo mister è parlato into la conferenza stampa ieri mmatina, è ritto ca ce stace quirato in panchina, lo vice suio, e che s'adda stace accuorto e non adda fane tutta ‘na mmiscafrancesca, pecchè l'Avillino tene i jocaturi buoni e pecchè illo, lo mister, non è mai stato no male futtitore ca ce ntoppa lo pilo: Baroni: «L'Avellino ha qualche difficoltà, ma ha tutti gli uomini per tirarsi fuori, e dobbiamo guardare in casa nostra, sarà un derby quindi una partita di temperamento però noi dobbiamo indirizzarla su quello che sono le nostre prerogative. L'importante è che venga fuori un derby bello, vivo, giocato sul campo, questo, è l'augurio credo di tutti. Come ho detto ai miei ragazzi, la classifica non conta in questa partita, quindi dobbiamo veramente stare solo incollati con la testa alla prestazione, alla lucidità e all'equilibrio: equilibrio sia tattico che temperamentale». Lo Benevento stace co' lo culo 'o caviro doppo 17 jornate: è una…
La propedeutica emozionale per l'obbiettivo raggiunto, la serie cadetta, unita allo scarico psichico avuto dai Giallorossi dopo la promozione nella serie Diletta, ha generato la decostruzione pseudo - tattica, nonché l' autodistruzione quantica con 8 gol subiti nelle ultime due partite: Benevento - Cittadella termina 2 - 4 in Supercoppa, e l'armata di Auteri fa ciao ciao ai sogni di ultragloria. Non passano manco sessanta secondi che i padovanesini si spingono in avanti, Zaccagni serve Litteri che chiude il triangolo per Jallow, il numero 11 non si lascia intimidire da un Piscitelli fuori luogo, e si beve la linea difensiva Troiani-Lucioni-Mucciante: Benevento - Cittadella 0 - 1. I corvi e gli augelli del malaugurio tornano a volteggiare sopra il Ciro Vigorito, un'altra stagione sprecata ad annusare le mutandine dei play off, la paura dell'aristocrazia beffarda, i complotti pseudo tattici di un caso funesto contro la gloria... ah già, siamo in serie B e questa è la Supercoppa. Rimbombano nelle mie recchie le parole dello Sciagurato Mughal, che appare sopra la traversa annunciandomi che "al sabato bisogna andare al mercato...", mentre gli ospiti tengono il baricentro alto e stringono lo Stregone nella propria metà campo. il pareggio arriva solo per vie…
Il Benevento approda in B il giorno prima del compleanno di Ciro Vigorito, Oreste lo ha ricordato con commozione in conferenza stampa parlando di “Statistiche più assurde”, elogiando Auteri “un tecnico di valore assoluto”, e declamando a gran voce di essere “una squadra, una società, una città, da Serie A. Mentre Mr. Super Over parlava in conferenza stampa, Oreste Vigorito con incredulo stupore (forse), o con pacata consapevolezza, ammirava la classifica e guardava sul televideo il nome BENEVENTO scritto in giallo, promosso, Serie B: Vigorito elogia Auteri: «Non ho mai dubitato del fatto che Auteri fosse un tecnico di valore assoluto, quello che io non conoscevo era Auteri uomo, e se oggi dovessi dare un voto, mi toglierei lo sfizio di abbassare il voto come tecnico, ma solo perché come uomo merita dieci. Lo merita perché anche se lui continua a dire di essere lo strumento, lui è stato il timone di questa squadra, non lo strumento. Lo strumento può essere la bussola di una barca, ma senza il timone non si va da nessuna parte. I ragazzi avevano un cuore lacerato, qualcuno ha avuto la capacità di ricucirlo, farli innamorare un'altra volta del calcio, e fare innamorare del calcio…
 Gaetano Auteri in conferenza stampa sabato non ha usato mezzi termini "sono stati grandi i ragazzi", il tecnico di Florida si toglie qualche sassolino dalla scarpa, elogiando il girone di ritorno: Auteri: «Provo quasi godimento nel vedere la gente, l'intera comunità calcistica chi ha lavorato con noi, provo un piacere grande ad aver contribuito a rendere felice una città, godo di più per gli altri che per me stesso. Una grande gioia, sono stati grandi i ragazzi hanno fatto una cosa rara, STRA-ME-RI-TATA. Per la prima volta nella mia vita ho lavorato senza avere alcun intoppo, una società con un modello organizzativo importante del Presidente Vigorito, che è la persona che merita di più di stare a fianco ai ragazzi. Siamo stati attaccati, c'hanno mancato di rispetto, e noi abbiamo risposto sul campo. Adesso lo devo dire, questo lo devo dire.» «Non abbiamo mai avuto difficoltà, siamo partiti con un progetto nuovo, un gruppo di ragazzi che andava formato, anche quando nel girone di andata abbiamo fatto pochi punti, abbiamo fatto fior di partite, nel girone di ritorno abbiamo fatto 13 punti in più, altri regrediscono, noi siamo cresciuti. Un percorso fatto di crescita, un percorso fatto di partite, spesso…
I fantasmi del passato svolazzavano contenti nei pensieri dei tifosi come l'incubo più brutto a notte fonda: il tifoso giallorosso medio non dormiva da circa 364 ore, quello piccolo da due giorni, il più anziano da circa ottant'anni. Quando Lepore colpisce il palo al secondo minuto, in 20000 avvertono i brividi dell'ennesima perdizione, nonostante la scaramanzia tattica e la festa già pronta all'uso. Ma quella di Auteri è una macchina perfetta, un ingranaggio solido che più si riscalda più assorbe potenza, e si esprime convertendola in forza, Karamoko all'11 sfonda le linee avversarie, con sommo piacere di Papa Gaetano I, ma la palla non va. Quando al 18' Melara crossa dall' out destro per Fabietto Mazzeo che insacca di testa, tutto lo stadio si trasforma in curva: scossa di magnitudo 60000 nei pressi del Ciro Vigorito mentre la brama Giallorossa contempla il proprio destino. (un giornalista leccese mi fa notare con garbo che ho sbagliato settore, mi scuso e cerco di spiegargli che quello che stava vivendo è un momento storico, ma soprattutto cerco di non farmi venire un infarto). Pochi minuti dopo i padroni di casa ripartono ma falliscono, sempre lo stesso Mazzeo lancia Cissè che si beve Camisa…
Stadio di Martina Franca preso d'assalto dai tifosi giallorossi: “scusate se eravamo pochi ma puntiamo alla qualità”. Lo Stregone parte rampante ma è emozionato come un cucciolo di drago. I padroni ti casa si spingono in avanti, ma il grido di Mr Auteri è “Scatenate il Super Over!”. Nel primo quarto d'ora gli ospiti creano ma sono imprecisi, subiscono qualche debole ripartenza ma si chiudono bene. Al 20' una grandissima occasione per Lopez, ma sbaglia davanti a Viotti. Al 29' Mazzeo si trova la palla buona ma calcia male, Curcio pasticcia sulla linea della porta e cade insieme alla palla... l'arbitro convalida, gol regolare: Martina Franca – Benevento 0 – 1: PANDEMONIO di gioia e scossa di magnitudo 20000 nei pressi del Sannio. I padroni di casa tentano di reagire, ma sono poco incisivi. Nel Secondo tempo lo stregone continua a spingere, subendo qualche ripartenza, e l'X con Handicap appare sempre di più come un'ottima soluzione: tre punti preziosissimi che collocano i Sanniti a 180 minuti dalla storia! Lo Stregone stringe i denti e morde la Martina, peccato per l'espulsione di Lopez, che non giocherà sabato 30 aprile contro il Lecce, la sfida decisiva, la vera finale. All' Armata Giallorossa…
Al Vigorito il Catania non fa sconti fino all'81', quando la paranoia retroattiva si trasforma in gioia giallorossa, la gioia di un Benevento ancora imbattuto nel 2016, e che continua a macinare punti e sognare il grande passo. I Giallorossi nei primi sei minuti vanno due volte vicino al gol, prima con Ciciretti e poi con Lopez su calcio d'angolo. Il Catania si rende pericoloso al quarto d'ora, creando quattro occasioni buone prima con Russotto dai trenta metri, e poi con Bergamelli a distanza ravvicinata, ma il “Gori dei Miracoli” fa la differenza neutralizzando l'avanzata siciliana. Lo stregone risponde al 35' con una punizione di Ciciretti, ma Liverani è attento. Un minuto dopo ancora Ciciretti prova da fuori area, ma il tiro è impreciso. La prima parte di gara termina con i Giallorossi che non riescono a penetrare le linee avversarie, quarantacinque minuti di paranoia retroattiva e paura. Nel secondo tempo Mr Auteri cambia le pedine di gioco, e l'inserimento di Angiulli riesce a dare più profondità alle manovre Giallorosse, ma non basta. Ancora Ciciretti al 62' ci prova su punizione, tira la bomba, ma Liverani ha fatto i compiti a casa. Non va. Pandemonio Blasfemo della quattordicesima genealogia nei…
Benevento - Ischia 3 – 2. Ieri al Ciro Vigorito un match pirotecnico a conferma della struttura solida della compagine sannita. Sale l'attesa per il match Lecce – Matera. Che non sarebbe stata una partita facile lo si poteva intuire dai risultati altalenanti della squadra ischitana, che nonostante barcolli nella zona bassa della classifica, più volte è stata capace di strappare pareggi impreprobabili o dare filo da torcere all'avversario; non poteva non essere altrimenti a Benevento, dove nessuno ormai regala mai niente. Lo Stregone nel primo quarto d'ora crea almeno quattro occasioni buone, non appena abbassa la guardia perde palla sulla trequarti, Gomes ruba e firma uno splendido tiro dai quaranta metri: Benevento – Ischia 0 – 1. De Falco risponde su punizione superando la barriera, ma Iuliano neutralizza il tiro, i giallorossi aggrediscono l'area ospite e nonostante creino occasioni a ripetizione seguono sette minuti di sofferenza e paranoia tattica, dove nonostante i bombardamenti la sensazione rimane quella in cui il nemico ti sta schiacciando e il supereroe giace a terra sanguinante. A quel punto Auteri si evolve, si trasforma in MR SUPER OVER, e la forza del collettivo viene fuori: al 24' Mazzeo pareggia i conti, e al 28'…
Triplotta che botta! L'incredibile armata di Auteri realizza il capolavoro stagionale contro la Casertana degli ex: tripletta di Marotta, firma di Cissé, doppietta di Angiulli. Lo Stregone si mantiene in bilico al primo posto a un punto dal Lecce, dove intanto, si grida al complotto. Una partita quasi impossibile da descrivere e tutta da rivivere, quella di ieri tra Benevento e Casertana, la solidità della compagine giallorossa ha messo in scena uno spettacolo stile PSG in un risultato totalmente impreporbabile. Mentre le pecorelle salutavano lo stadio, al 1' ci prova Cissé ma la palla termina al lato, i rossoblu rispondono tre minuti dopo cross preciso dell'ex Som per Manute, che ci prova, ma la palla termina fuori mentre De Angelis in scivolata arriva in ritardo. Al 12' Cissé indiavolato spreca un'altra occasione, dalla panchina Auteri sbotta “Maledette teste di under!”, e infatti i padroni di casa subiscono la ripartenza. Auteri s'infuria contro il Nogol e tutto ritorna in ordine. Al 17' sugli sviluppi di un calcio d'angolo sbuca Sandrone che di capoccia insacca: Marotta che botta! Lo stregone passa in vantaggio, il numero 11 corre ad esultare verso il settore distinti. Passano tre minuti circa e Ciciretti accarezza di piatto…
L'armata di Auteri conquista il primato nella sfida di ieri contro il Melfi, la “partita per Carmelo”, e dedica al Capitano tre gol, restituendo agli ospiti il favore dell'andata: il Benevento conquista il primo posto nel girone C di Lega Pro. Lo Stregone schiaccia gli ospiti nella propria metà, e nel primo quarto d'ora crea cinque occasioni buone, riscalda le zampe, gli ospiti provano a reagire ma il numero 7 giallorosso brama il vantaggio, che arriva al 35' quando Melara, si beve la difesa avversaria, e penetra in area senza le dovute precauzioni: esplode il boato della Sud: Benevento – Melfi 1 – 0: Scossa di magnitudo 7 al Ciro Vigorito. Pochi minuti dopo è Karamoko che con un colpo di estrema precisione, chiude il cerchio giallorosso nel tiki taka del raddoppio: scossa di assestamento magnitudo 7 nei pressi del Ciro Vigorito! Nella seconda parte di gara la musica non cambia, gli ospiti solo sporadicamente riescono a sfruttare le ripartenze e lo Stregone inarrestabile si spinge in avanti a trazione Superover. Al 77' Ancora capitan Melara scivola sulla fascia destra e serve un bel boccone che Mazzeo non si lascia scappare: anticipa Petricciuolo, e firma il tris: pandemonio di gioia…
La faccia del Mister la dice tutta, sul piatto dozzinale l' X+Gol moltiplicato un punto che lascia il languore, il solito gatto sornione, e tutta la squadra non ci sta, dopo che ha cercato di creare, pressare, sprecare e finalmente alzare vorticosamente (solo alla fine) il baricentro del gioco. Lo spettro del Nogol impera nella prima metà, l'umidità dell'under 0,5 a primo tempo s'appiccica sotto la luna crescente, favorendo lo slittamento degli assetti tattici, e lo spettacolo è tutto nelle curve: Stabiesi VS SAVOIA GIALLOROSSO tra partenze e ripartenze di cori, è solo goliardia pirotecnica offensiva, tra vecchie guardie di galantuomini, a dettare le regole dello stadio... al 25' il Ciro Vigorito è una bolgia di melodie canore, mentre i 22 agnellini in campo cercano di razionalizzare gli spazi: partire o non partire, lo Stregone sale soltanto alla fine del primo tempo, ma si rivela troppo pelandrone e poco sornione come al solito: Under 0,5 PT quotato a miserabilmente a 2,55. Cambia l'assetto tattico nella seconda parte, subito fuori Som per Mazzarani e Muccianti per Padella, Auteri sta tramando qualcosa in panca, glielo si legge in faccia, Gomez al 51' ci prova da buona distanza: splendido tiro e GOL malefico:…
Seconda Categoria Girone B. La sfida G. Gisoldi Cautano – Sant'Angelo a Cupolo, disputatasi domenica 8 novembre a Cautano, ha visto protagonista il mister/giocatore Marcello Errico (fresco allenatore del Sant'Angelo a Cupolo). Gli ospiti, infatti sono passati in vantaggio alla mezzora con un pallonetto Forni, ma hanno subito il ribaltone nella seconda metà con i gol di Delli Carri e Marra. A pochi minuti dalla fine mister Errico si è convocato in campo, e all' 87' su calcio d'angolo, in avvitamento, ha firmato di testa (e di cuore) il 2 – 2 che ha regalato un punto prezioso alla compagine di Sant'Angelo a Cupolo. Soddisfatto e divertito Mister Errico ha dichiarato «mancavano pochi minuti e ho deciso cosi di entrare per dare una mano alla squadra (e per salvare la panchina). Sugli sviluppi di un calcio d'angolo ho visto la palla che scendeva, e non ho esitato a tuffarmi di testa: Gol + Gioia = Emozione doppia, adrenalina che mi mancava da troppo tempo. Adesso dobbiamo tornare a lavoro, dobbiamo dare di più per ribaltare una classifica non troppo favorevole, bisogna costruire partita per partita e macinare più punti possibili» 
Lo Stregone ieri ha sofferto di decostruzionismo tattico, e solo alla fine, sornione, si è portato a casa un bel malloppone di tre punti (meno 1 di penalizzazione) rimanendo sotto lo specchio dell'X con Handicap a trazione Under 1,5. Primo quarto d'ora per nulla baldanzoso con i Sanniti che bombardano di tiri micidiali i paganitani, senza mai trovare lo specchio della porta, fino al 13' quando Sandraccio Marotta ci prova di capoccia e la palla da un bacino alla traversa. Gli ospiti rispondono senza essere decisivi, e al 23' succede il miracolo: Mazzeo impegna seriamente Maruocco con uno splendido tiro: Panico al Ciro Vigorito! Al 27' non succede niente. I giallorossi continuano a sbagliare, al 44' Di Molfetta stampa la palla sul palo: PANDEMONIO BLASFEMO della quarta scala Mercalli. il Benevento rimane intrappolato nella ragnatela dell'under 0,5 primo tempo: quotato a 2,60. Uno Stregone per niente sornione, che nella prima metà ha cercato di costruire ma si è ritrovato decostruito: X primo tempo quotata a 2,15. Una partita che molto impreprobabilmente si predispone per lo magico Over. Maledetti siano tutti gli Under! Il secondo tempo è meglio peggio del primo, fino al 60' non succede nulla, luminose scie dardeggianti disegnate…
01 Settembre 2015

Calcio mercato I Love You

Scritto da
Di Marzio, Marchetti e Pedullà? Ma chi ve sa! Gente che fa soldi grazie ai movimenti di mercato, frenetici, spesso inconcludenti, ermetici, qualche volta nostalgici, delle squadre di Serie A. Vi rendete conto? Pure Biasin fa 550 000 visualizzazioni con i suoi trafiletti sul mercato delle grandi spendaccione. Mah, il potere di internet, del fantacalcio o di non so cosa... Vabbé, s'è fatta ora di affondare il coltello nel panetto di burro mantecato di zucchero del mercato e snocciolare l'ultima giornata estiva dedicata ai trasfermenti. Fantastica, direbbe qualcuno (magari qualche ironico oppositore della Juve), inascoltata direbbe qualcun'altro (che torto marcio non ha). Partiamo da chi di peccati mortali non ne ha fatti. Soltanto qualcuno veniale, ma ci può stare. L'Internazionale di Mancini, Ausilio e Thohir (ma si scrive così!? non mi va di cercarlo su internet), un bel 9 al suo mercato lo merita tutto. È vero che perde il Profeta ma il Profeta in un anno di Inter è stato più un apostolo filonaro che altro. Ci può stare, come ci può stare anche il ritorno in Italia di Felipe Melo. Ausilio, in verità, lo sa bene che il brasiliano è scarso e ha cercato di far entrare il…
Il workout è l'unica via percorribile per ottenere il sospiratissimo fisico bestiale, con annesse tutte le virtù eccezionali che ne derivano. Parola di Luca Carboni. Tuttavia, spesso, workout e sudore prodotti fra le quattro mura di una qualsiasi palestra o di un qualsiasi struttura adibita a contenitore di ghisa (che spesso si riduce ad un banale sottoscale, ma dal fascino tutto sovietico), non trovano un corrispettivo valido agli sforzi profusi dall'atleta (o presunto tale). E quindi, come agire, quando sudore e volontà non bastano ad ottenere addominali d'acciaio, bicipiti possenti e spalle rotonde e scultoree? Poco male, per chi non si arrende è disponibile una scheda innovativa, letale, rivoluzionaria; una di quelle schede workout che non escono mai, e dico mai, dalla cassaforte del trainer, pena la creazione ex-novo di una foltissima schiera di novelli Uruk Hai, in stile Signore degli Anelli. La ghisa e l'intensità nulla possono se non coordinati a dovere e, a farlo, interviene una lista di esercizi che ha prodotto e che produce atleti olimpionici piuttosto che Strong Man ed intellettuali/teorici accaniti del bilanciere e dell'empirismo tipico della sala attrezzi. Non siete convinti? Regolate la panca inclinata, la migliore amica della sezione superiore dei vostri smunti…
Non una scampagnata facile per gli allegri sbarazzini rossoblu, Lepore e compagni soffrono fino al novantesimo con un solo risultato possibile: la vittoria. Ci pensano Genito e La Macchia nel finale a regalare il sogno. Tutto comincia con i primi dieci minuti esorbitanti e la voglia di sopraffare e distruggere i padroni di casa, il San Nicola spinge ma il San Marco gioca d'astuzia rallentando il tempo d'azione. La Macchia e Vernacchio ci provano, ma i padroni di casa fanno sentire il blasone sfiorando il vantaggio. Primo tempo che si perseguita tra i presupposti irregolari e le tattiche mentali, un noioso 0 – 0 spinge le squadre negli spogliatoi e si inizia a respirare la vera aria da finale. Il secondo tempo è ancora più nervoso, il San Marco è intelligente nel credere al pareggio, il San Nicola si ostina a spingere, ma il vento toglie le poppe agli sfidanti e la nave barcolla, il San Marco forte del vantaggio casalingo mette paura agli uomini di Pinto, Santelia è roccioso ma non può fare a meno di uscire all'82', il San Nicola si stende ma non riesce a stringersi. La partita sta per terminare, e l'arbitro con intraprendenza dirige una…
Lo stregone non ce la fa, contro il Como e perde l'ennesimo play off e rimane nella serie ebbebbè. Anche Vigorito dice Ebbebbè, si dimette e lascia la squadra in mano a Pepe. L'unica gioia rimane sempre e solo la curva e lo stadio gremito di tifosi... BOOM! La curva esplode il grido di battaglia, alla riscossa dell'ennesimo play off, dopo un campionato da protagonisti è d'obbligo quanto meno vincere o morire: non quando in panchina ci sono due che smontano la squadra e si divertono a fare le costruzioni lego, senza il foglio d' istruzioni. Quanto è stato intelligente mandare via il Signor Brini dopo sole 3 sconfitte in 35 gare? Un tragico esempio suicida e autodistruttivo, quasi unico nel suo genere, che contro il Como, squadra molto ostile fuori casa, ci è costato caro, troppo caro, ma va tutto bene: ai giallorossi resta il macabro record di squadra meno sconfitta (solo 4) e miglior difesa (29 reti incassate). Tutto il resto è mai 'na gioia. La partita contro i blu stenta a decollare, nel primo tempo solo Allegretti e Lucioni, sembrano provarci sul serio, gli altri si limitano a timbrare il cartellino e a vedere cosa succede, che…
Partita con due gol spettacolari (a trazione X + Under 2,5) quella di sabato al Ciro Vigorito. Le Vespe passano in vantaggio con la solita punizione che beffa l'estremo difensore Giallorosso, ma lo Stregone risorge con un tacco di Pezzi spettacolare: Aspettando i play off. Al 3' minuto Contessa tira la boomba dalla tre quarti, il tiro micidiale sbanda Piscitelli ma colpisce la traversa, lo Stregone risorge e parte all'arrembaggio prima con Doninelli, poi con la tris Doninelli – Alfageme – Mazzeo. Al 19' Celjak scivola sulla fascia e penetra la retroguardia delle Vespe con un cross per il numero 10 che di testa si mangia un gol per nulla impossibile a tu per tu con Pisseri. Al 25' punizione fuori area per gli ospiti, Contessa tira la boomba e Piscitelli va incontro alla palla ritrovandosi poi spiazzato e insaccato: Benevento – Juve Stabia 0 – 1. Pandemonio blasfemo al Ciro Vigorito. Melara risponde scivolando sulla fascia e proponendo a Mazzeo un cross che lo sbaglia per poco proprio. Al 33' La Camera destro impreprobabile da fuori area che si stampa sull'incrocio dei pali: Piscitelli ancora una volta miracolato dalla Marotta delle Grazie. Il primo tempo va scemando in confusione…
Il Benevento a trazione 3 – 5 – 2 riesce a prendere tre punti al San Vito e si qualifica quasi ormai migliore seconda dei tre gironi di Pro. Con i calabroni campioni di coppa di Pro e ormai con la testa sulle spiagge incandescenti, i giallorossi mantengono il baricentro sotto il profilo dell'under 1,5 e non si spostano al di là dell'X con Handicap. Primi venticinque minuti a basso consumo energetico prima Fornito tira la bomba, poi Mazzeo si scatena, bombarda la porta e poi innesca l'azione che porta la sfera da Agyei che tira la Boomba dal limite dell'area e lo Stregone passa in vantaggio: Cosenza – Benevento 0 – 1, le furie del Sannio si riescono a dimostrare letali quasi sempre nella prima mezzora. I rossoblu rispondono con De Angelis – Criaco, ma Piscitelli copre bene la porta, persino Pezzi salva sulla linea un tiro insidioso dei rossoblu. Poca sofferenza e tanta determinazione riescono a chiudere la prima parte di gara. Il secondo tempo inizia col solito Marotta che porta scompigli nell'area rossoblu, i calabroni si fanno vedere, e lo Stregone costruisce sulle fasce, anche se si dimostra poco incisivo e per nulla concreto. I padroni di…
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