Mercoledì, 31 Maggio 2017 01:08

Notti mAgiche: il Benevento è in finale!

Luca Mirra Scritto da 
Perugia – Benevento termina 1 – 1. È Giallorosso-dipendenza  in una città totalmente paralizzata dai festeggiamenti: la truppa di Baroni tiene duro e non molla fino alla fine, mentre Bucchi va in overdose di hybris  psicotattica e fa harakiri nel secondo tempo, disegnando un Perugia a trazione supersonica. 
 
Quasi 2000 i tifosi accorsi al Renato Curi, da qui il detto “il Perugia pensava di giocare in casa, poi lo stadio si è tinto di giallorosso”, in una partita ad altissima densità tattica, sin dal 6' quando Lopez apre le danze, ma Brignoli non si lascia ipnotizzare. La partita s'infiamma e tra Pușcaș e Mancini si accendono le scintille e volano baci. Il Benevento si stringe e i padroni di casa non trovano spazio, inizia a subentrare un po' di nervosismo. Dopo i primi minuti di studio tra le compagini, lo stadio è già una bolgia, e i gladiatori se le stanno dando di santa ragione azzannandosi come bestie assetate di over. Cissé inarrestabile annulla prima  Ricci poi Dezi, scivola sull'out sinistro e  libera Pușcaș che dribbla Mancini, ma la conclusione  è centrale. 
 
Le compagini si affrontano con veemenza, lo Stregone ha buoni spunti ma non sfrutta, Pușcaș in pressing non perdona, ma il Perugia riesce sempre a farla franca e a ripartire. La prima parte di gara termina sotto lo specchio dell'under 0,5 in una situazione di stallo alla messicana con il sudore nervoso che gocciola dalle menti dei protagonisti.
 
Il secondo tempo si apre un rassicurante prologo del Perugia in costante percussione, il Grifone si rende pericoloso prima con Acampora poi con Terrani e Del Prete, lo Stregone cerca di reagire, ma Bucchi ridisegna una formazione a trazione ultra – offensiva, tirando dentro Mustacchio e  poi  Volta. Nicastro tira una bomba al 62' ma Lo Zio Lucioni  protegge e allontana. Pochi minuti dopo ancora Nicastro tenta l'assalto in  rovesciata, e lo Stregone risponde con un sempre ispirato Chibsah, ma il solito Brignoli distrugge i sogni di gloria giallorossa. Ancora gli ospiti  su calcio d'angolo e  Brignoli insuperabile  come il mare, poi si ripete sul sinistro di Viola, e il Grifone riparte. 
 
Sugli sviluppi di un calcio d'angolo all' 82', Camporese ci prova di testa ma indovinate un pochino chi evita l'irreparabile? Brignola! Il numero 1 biancorosso respinge, e direttamente dalla Romania imperterrito spunta  Pușcaș, che spara per primo, togliendo tutti dall'imbarazzo dello stallo alla messicana e dalla orripilanza metaquantica dell' under 0,5. Il numero  24 Giallorosso vola sotto la curva, e si arrampica tra i tifosi, rivolgendosi a loro con charme inglese “Scusi chi ha segnato?” 
PANDEMONIO DI GIOIA IN TUTTO IL SANNIO, persino il manto d'erba del Curi è giallorosso: Perugia – Benevento 0 – 1.
 
I biancorossi ci credono ancora, e lo Stregone resiste grazie allo spirito del guerriero della truppa, e di Cragno che annichilisce il tiro di  Nicastro da distanza ravvicinata, il Benevento è ormai sotto assedio e cade sotto i colpi del Grifone soltanto al 91', quando il solito Nicastro firma il pareggio: Perugia – Benevento 1 – 1: pandemonio blasfemo della settima genealogia sulla scala mercalli. 
 
I minuti finali sono da brividi giallorossi, il Perugia instancabile si spinge più volte nell'area ospite, ma gli undici gladiatori non demordono e ci credono fino alla fine. Il Benevento forte della vittoria dell'andata, passa in finale play off di Serie B 2016/2017, il sogno continua e nella città esplode la festa, con la mente proiettata a domenica per l'andata di Carpi – Benevento, e il sogno ricorrente alla partita di  ritorno dove già si prevede il “Tutti Esauriti” con 20000 persone al Ciro Vigorito. 
 
Non sono mancati i festeggiamenti post gara, e  ultrà che ancora non ne vogliono sapere  di uscire dallo Stadio. A fine partita  il Presidente Vigorito si è tuffato nella gioia dei tifosi, andando a  salutare i numerosi sostenitori accorsi, e pare che non sia mancata qualche lacrima giallorossa, questa volta di gioia, e sicuramente non è stata neanche l'unica. Intanto la città continua a festeggiare e i ragazzi di Baroni si godono la meritata vittoria,  nell'attesa della prossima, tanto sospirata notte magicA. 
 
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