Sabato, 10 Giugno 2017 13:53

Pezzi: Tavarone ci mette il cuore, è un tifoso vero

Luca Mirra Scritto da 
Enrico Pezzi è nato a Rimini nel 1987, il terzino sinistro del Benevento non perde occasione per salutare il suo acerrimo amico Nicola Tavarone, groupie meteorologica del numero 2, capace di marcare  il difensore giallorosso come Lucioni sulle verticalizzazioni avversarie. Ma soprattutto Enrico Pezzi ha analizzato la splendida stagione dei giallorossi.
 
È tutto vero? Tavarone porta Bene?
Si è tutto vero. Tavarone è un tifoso di quelli veri, che ci mettono il cuore anche quando nessuno ci crede.
 
Cosa che avete fatto anche voi, ci avete messo il cuore in un momento buio e ne siete usciti alla grande...
È stata un'annata lunga abbiamo avuto  un momento di flessione fisiologico, molti, diversi ragazzi erano al primo anno in serie B, come me, non era facile gestire tutte queste partite, la pressione, fare  punti, tante partite ravvicinate. 
 
Come ti è sembrato giocare in Serie B?
Ma io credo che il calcio, come dissi verso novembre – dicembre è sempre uguale, è ovvio che c'è la qualità degli avversari, c'è la qualità degli allenatori, c'è la preparazione atletica, però uno può sempre migliorare e trovarsi nel contesto giusto per dare sempre il suo apporto.
 
Quale è la squadra che ti ha fatto più paura tra le 21?
Come nomi come idea il Verona sicuramente, perché è gente che sa di voler vincere, di dover vincere, quindi ci mette quel qualcosa in più. Ha quel qualcosa in più che puoi avere dopo anni a un certo livello. Il Verona aveva dei giocatori importanti e quindi anche nei momenti di difficoltà riusciva a venirne fuori. Ma ci sono tante squadre che giocano in modi diversi, ognuna ha le sue qualità, la Spal ha avuto una grande identità, e quindi ha vinto per questo. Il Frosinone si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato: a Benevento nell'ultima di campionato, se no sarebbe andata anche il Frosinone in Serie A.
 
Quest'anno abbiamo fatto anche due sconfitte al Ciro Vigorito, che è un qualcosa che non si vedeva da più di tre anni...
È una cosa normale in Serie B, perché purtroppo, col Bari, è stata una partita bellissima, indipendentemente dal risultato, come l'altra sconfitta. Tra l'altro ci siamo trovati proprio nel momento peggiore, un mezzo rigore non fischiato un mezzo rigore fischiato, c'è stato un momento che tutti gli episodi son stati sempre negativi e non ci hanno permesso poi di stare attaccati al treno delle prime due o tre.
 
La partita contro il Bari è stata quella in cui ho conosciuto personalmente Tavarone... ho detto tutto!
Ah ah ah.
 
L'atmosfera com'era nel gruppo, negli spogliatoi?
È già dieci giorni che siamo veramente sereni abbiamo fatto il massimo, eravamo già arrivati ai play off, abbiamo superato il primo step con il Perugia, poi quello che veniva era di più era un qualcosa che nel bene sarebbe stato bellissimo, e nel male ci stava, perché siamo una matricola, abbiamo avuto difficoltà, ci poteva stare anche perdere col Perugia insomma, però poi arrivati qua, arrivati allo stadio, questa gente, questa voglia, ho i brividi sulla pelle: avevamo vinto prima di entrare in campo.
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