Giovedì, 17 Agosto 2017 19:18

Senza anima non c'è squadra: volare basso, saltare in alto

Luca Mirra Scritto da 
Marco Baroni ha tenuto la conferenza stampa pre match Sampdoria – Benevento in programma domenica 20 agosto alle 20:45: la prima volta dello Stregone in Serie A.
È un Baroni tatticamente animista, convinto delle potenzialità tecniche ma soprattutto umane del gruppo, e del lavoro svolto durante l'estate, che con umiltà si appresta ad affrontare questa nuova sfida senza aver paura di saltare più in alto dopo aver alzato l'asticella. Tra l'emozione e la voglia di vedere il campo la sua macchina Giallorossa, il mister ha parlato della gara di domenica, della sconfitta in Tim Cup contro il Perugia e della condizione dei ragazzi.
 
Condizione della squadra: "mi verrebbe da dire deve essere ottimale, nel senso, siamo qui in questo momento a preparare l'esordio del Benevento in serie A e quindi c'è grande attesa, è una settimana lunga quindi cercheremo di concentrarci senza perdere tante energie prima della partita. Siamo tutti motivati e desiderosi di iniziare questa avventura e misurarci con questa sfida che è difficile, ma proprio nella sua difficoltà è molto emozionante e bella. Dobbiamo pensare alla partita in questo momento è il nostro unico obbiettivo, abbiamo fatto settimane di lavoro dure, di preparazione, adesso dobbiamo liberarci e prepararci ad affrontate questa gara. È sentita, è stata desiderata e proprio per questo dobbiamo trovarci nelle condizioni psicofisiche migliori per affrontare la partita." 
 
Impreprobabili disponibili: "Ceravolo verifichiamo oggi,  potrebbe essere recuperato sì. Costa oggi starà a riposo e domani faremo il test. In questo momento siamo concentrati sul lavoro, stiamo lavorando su chi c'è, ripeto: dobbiamo iniziare da subito a costruire e quindi in questo esordio occorrerà una prestazione di squadra, una grande prestazione di squadra. Nelle scelte preferisco mettere la qualità in campo, però poi è la disponibilità che ci danno questi giocatori, farò le mie scelte e poi sarà il campo a darci le risposte."
 
Emozioni rispetto all'esordio in A sulla panchina del Siena: "sono completamente diverse, io ero nel settore giovanile, sono quelle situazioni tampone che vengono fatte spesso per trovare una soluzione. Quindi arriva l'allenatore del settore giovanile. Adesso c'è la consapevolezza di aver messo lavoro, di aver messo conoscenza, tanto impegno, tanta voglia di raggiungere questo obbiettivo, è chiaro che adesso dobbiamo farci trovare pronti ma lo saremo, incontreremo difficoltà questo è certo, è sicuro, ma attraverso ciò dobbiamo costruire la nostra avventura in questo campionato." 
 
Cosa teme di più della Sampdoria: "è una squadra che gioca a memoria che ha mantenuto la stessa guida tecnica e che ha la filosofia di gioco attraverso la ricerca continua del palleggio, un calcio molto propositivo, giocatori molto pericolosi, scambi nello stretto... ci vorrà una grande partecipazione collettiva di squadra al di là delle prestazioni individuali, ci vorrà proprio questo senso di squadra per fare la partita che abbiamo in testa e che desideriamo. È una gara che avrà un quoziente di difficoltà alto per noi, ma abbiamo analizzato, studiato questa squadra, metteremo del nostro. È solo uno dei tanti piccoli esami di crescita, di come si va a impattare in uno stadio importante. Quando lavori di squadra all'interno trovi tutte quelle condizioni che ti aiutano a sopperire a tutte le difficoltà che sicuramente incontreremo." 
 
Contro il Perugia: "Abbiamo fatto delle buone cose propositive contro il Perugia, i primi 40 minuti mi hanno soddisfatto tantissimo nella manovra e nello sviluppo, abbiamo avuto diverse occasioni. Non abbiamo gestito bene la squadra così alta, perché sono mancate qualche copertura in alcune situazioni di perdita di palla, siamo rimasti un pochino lunghi, ma questo sta anche all'interno del lavoro. Comunque ci sono dei ragazzi nuovi che sono arrivati anche in difesa che devono anche capire un po' come noi lavoriamo, però vedo grande partecipazione, è questa e la cosa che mi fa stare tranquillo nella misura in cui dobbiamo lavorare, migliorare e mettere dentro tanta voglia, tanto lavoro, tanta determinazione, tanta compattezza, proprio per andare a sopperire queste cose che ho detto. È normale per una squadra che ha cambiato tanto, ha cambiato abbastanza, puoi andare a sopperire in questo modo qua."
 
Volare basso, saltare in alto: "Quando si alza l'asticella non si deve aver paura di nulla, bisogna avere il coraggio di saltare, la forza, la voglia e l'umiltà. Questo è quello che ci ha sempre contraddistinto. Con tutto il rispetto, le preoccupazioni non stanno all'interno di una partita, stanno al di fuori nel mondo, in altre cose ben più importanti. Noi dobbiamo portare grande concentrazione, grande attenzione, perché questa è una categoria che all'interno ha bisogno di tantissima attenzione, perché basta un niente per vanificare una prestazione importante. È lì dentro che sta la nostra chiave: trovare una prestazione di squadra di grandissima attenzione, ma anche di grandissima voglia e coraggio di  andare a creare pericoli, perché è questo che dobbiamo fare, a una squadra che guardiamo con grandissima umiltà, con rispetto, ma che non la dobbiamo guardare con la paura"
 
A conferma di quanto dichiarato dal mister, un cartellone probabilmente utilizzato in allenamento dove è raffigurato un campo di calcio, è attraversato da una scritta quasi metafisica che leggermente illumina l'area di rigore: senza anima non c'è squadra.
 
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