Mercoledì, 23 Agosto 2017 15:56

Speedy Cataldi: Arriba Arriba Andale Andale

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Ma un uomo con i piedi nel giallo e la testa nel rosso, è statisticamente arancione? Rubrica di statistiche, numeri, dichiarazioni e colore giallorosso.
 
Danilo Cataldi, numero 8 della formazione sannita, è stato il giocatore che ha percorso più chilometri nella gara Sampdoria – Benevento. Per quanto riguarda la media Ranking giocatori performance chilometriche – velocistiche, il numero 8 Giallorosso ha coperto 12,65 km di campo durante la partita,  con una velocità media in run di 8,1 km/h. 
 
L'attività frenetica di corsa dell'atleta (arriba arriba andale arriba) è stata consolidata da 1,104 km di sprint,  con una velocità media di 30,35 km/h. È stato anche il giocatore  più maltrattato della partita con 4 falli subiti, secondo Torreira con 3 falli subiti. 
La ciliegina sulla torta non poteva mancare, l'ammonizione al 95' per eccesso di foga, è un'altra caratteristica del centrocampista romano, ghiotto di cartellini (io lo so perché l'ho allenato al fantacalcio negli ultimi due anni) ma altrettanto positivo nelle prestazioni, infatti è suo l'assist per Ciciretti del primo gol della partita. 
 
Marco Baroni si è espresso con delle dichiarazioni sul giocatore in conferenza stampa questa mattina, analizzando pregi e difetti:
«Danilo Cataldi è un ragazzo che ha talento, e questo non lo scopro io, basta vederlo in campo. Secondo me a Genova ha fatto una delle sue migliori partite, è risultato il centrocampista in assoluto  di tutto il campionato che ha percorso più chilometri ed è risultato il giocatore in assoluto che ha fatto più sprint. Ha commesso un errore, perché chiaramente ha voluto giocare una palla difficile, ma non ha commesso un solo errore, c'è stata anche un'altra situazione che dovevamo gestire meglio, perché su quella perdita di palla non siamo stati così reattivi, veloci da ricomporsi. Quindi adesso lasciamo sereno questo ragazzo, perché è un giocatore che vi assicuro ci darà delle grandi soddisfazioni, ma principalmente ci darà un apporto molto importante. E quindi io sono contento della prestazione che mi ha fatto perché è andato a fare qualcosa che di solito non faceva: riempire la partita con così tanta corsa, così tanta aggressività, per me è già un qualcosa di crescita, e noi sappiamo che dobbiamo crescere. L'unica cosa certa che ho, è che in questo momento, questa squadra, deve sempre mettere un pezzettino da ogni gara che andremo a fare. È un campionato in cui ci sono tanti esordienti, ma è un campionato che già nella prima partita abbiamo dimostrato che ce lo giochiamo.»
Letto 1090 volte Ultima modifica il Giovedì, 14 Settembre 2017 18:13
Luca Mirra

Fiorentino Luca Mirra nasce per caso nel luglio 1982 cercando d'impiccarsi con il cordone ombelicale. Fino ai 15 anni è un'eccelsa mente matematica, ma a 16 anni non lo è più e inizia a dedicarsi sporadicamente alle materie letterarie che poi abbandona per pigrizia. Sempre per amor dell'ozio si iscrive alla facoltà di Filosofia (Federico II) e completa la Specialistica alla tenera età di 29 anni con la tesi "Nietzsche e il nichilismo". Nel mezzo del cammin della sua vita incontra Emilio Fabozzi, dopo un tris di vino viene assunto per curare la rubrica di scommesse Febbre di Snailand (in collaborazione con Massimiliano Bocchino). Dal marzo 2013 si occupa anche di sport seguendo le fantastiche avventure del Benevento Calcio. Scrive di musica letteratura ed eventi culturali, adora suonare lo strumento ed è contrario a qualunque forma di lavoro (soprattutto se sottopagato).

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