Gnocchi da Folkfestival: la resistenza “gastrofonica” dei coltivatori di musica

Li abbiamo incontrati nella zona campeggio del Folkfestival di Ariano Irpino, intenti a lavorare la pasta sotto lo sguardo sorpreso ed entusiasta dei presenti. Paola e Stefano ci parlano del loro progetto

Un tavolino per lavorarli, uno per lessarli, un altro per suonarli e infine masticarli. La resistenza “gastrofonica” itinerante dei Coltivatori di musica di Belmonte Calabro propone, in viaggio per festival e rassegne della Penisola, gnocchi lavorati a mano a prezzi economici e popolari e intrattenimento musicale gratuito con dj set. Alle spalle un più ampio progetto educativo e nutritivo che impegna culture diverse, cucina, musica e teatro, nella ricerca di uno stesso benessere.

Lo gnocco errante cuce esteticamente vecchie atmosfere genuine e un mondo di fermenti giovanili talvolta sfociati nella ricerca del sintetico (lo psichedelico elettronico e lo stupefacente). In un mondo sempre più dominato dal sintetico quotidiano, la lotta non può essere che in difesa degli gnocchi fatti in casa e dei pomodori locali: pur vantando il proprio paese d’origine la presenza del mastodontico Pomodoro di Belmonte, i calabresi Paola e Stefano, coltivatori di musica (e di orto sinergico, ma con pigrizia), per cucinare la loro pasta recuperano nei luoghi dove sostano prodotti a km 0 e qualche ricetta…

Come ha chiarito anche la presenza nello stesso Folkfestival di notevoli realtà gastronomiche irpine che hanno proposto eccellenti pietanze della tradizione irpina e prodotti degli “orti della Baronia” (un po’ banale la pasta fritta del mostro sacro “Oasis”), si tratta di difendere “l’oro vero contro l’oro nero”: di pochi giorni fa il permesso della Regione Campania al progetto “Case Capozzi” per la ricerca di idrocarburi in 18 comuni sanniti.

Si spera che un piatto di gnocchi di quelli buoni, con una bella salsa nostrana, sia in grado di unire le popolazioni di Sannio e Irpinia contro i signori del liquido infero (e magari di trasformare eventuali fantasie eroticopetrolifere di amministratori colpevolmente inerti nel ricordo di un amore infantile per questa terra).

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