Succede a Benevento, dove i presenti hanno risposto all’invito dei musicisti a «liberare l’arte» smontando le sbarre e rompendo le gabbie


La fine della cultura come esperienza condivisa e costruzione collettiva. La crisi profondissima del comparto musicale e dei professionisti dello spettacolo. L’impossibilità di praticare la libertà di cultura, oltre alla libertà di culto. Sono solo alcune delle ragioni che hanno spinto un gruppo di artisti e attivisti campani a mettere in scena un concerto in gabbia, invitando gli astanti a unirsi alla causa e liberare la creatività dalla prigionia domestica.

La manifestazione di «disobbedienza creativa» (in ideale continuità con l’interruzione della messa della Domenica delle Palme per contestare la chiusura dei luoghi di cultura) ha riportato la musica per strada, anticipando il suono di una libertà improcrastinabile.

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