Benché a detta di Mario Monti i massoni siano una cosa un po’ “evanescente”, siamo riusciti a intervistare Gioele Magaldi senza chiedere aiuto ai Ghostbuster. Fondatore del movimento d’opinione Grande Oriente Democratico, già da un po’ Magaldi dedica energie alla divulgazione di vicende che riguardano la Massoneria italiana e internazionale con particolare attenzione al Grande Oriente d’Italia, la maggiore comunione italiana, in preda secondo Magaldi a una deriva antidemocratica.

Dal 2010 il sito di GOD propone, tra le altre cose, stuzzicanti lettere al “Fratello Berlusconi”, singolari contributi sul “Fratello Mario Monti” e, ultimamente, approfondimenti sull’operato definito “paramassonico” di Enrico Letta. A Gioele Magaldi i giornalisti Giusy Arena e Filippo Barone qualche tempo fa lasciavano, con un’intervista mirata, l’ultima parola di “P3. Tutta la verità“, libro d’inchiesta sullo scandalo della lobby che aveva incredibilmente nel Sannio uno dei suoi centri fondamentali.

Di fondo, secondo il massone è necessario comprendere “che ogni decisione politico-economica, che si riversa nella vita di tutti i giorni, è presa a partire da presupposti spirituali e filosofici”. E’ quanto afferma Magaldi nella nostra intervista – sorta di booktrailer al suo studio “Massoni. Società a responsabilità illimitata” – aggiungendo che le pressioni della massoneria reazionaria europea avrebbero recentemente contribuito, complice una classe politica “spappolata”, alla rielezione di Napolitano e al conseguente governo Letta.

Il progetto? Avere attraverso un “non-governo della crisi” un’Italia disossata, pronta allo “shopping di importanti aziende di Stato e private”.

(A seguire nella playlist, lo scandalo MPS e le responsabilità di vigilanza del “Fratello Mario Draghi”)

Alessandro Paolo Lombardo

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