In questo periodo se ci si affaccia dai ponti o dagli argini dei fiumi che attraversano Benevento si può osservare il volo radente all’acqua del Piro piro piccolo (Actitis hypoleucos) che è appena tornato dall’Africa dove ha trascorso l’inverno, anche se ci sono alcuni esemplari svernanti nelle nostre zone.

Questo volatile fa parte di un grande gruppo di uccelli chiamati “limicoli” poiché sono soliti sostare e procacciarsi il cibo nel limo dei fiumi e degli specchi d’acqua. Anche a Benevento il Piro piro piccolo si può osservare facilmente tra marzo e settembre mentre girovaga sugli isolotti o sulle rive ghiaio-limose del Sabato e del Calore cercando invertebrati e molluschi che vivono nel limo appena bagnato dall’acqua dei fiumi. Dal nome si capisce che le sue dimensioni non sono notevoli, anzi: misura circa 20 cm dalla testa alla coda e avendo un’apertura alare media di 35 cm.

La Sezione Lipu di Benevento che gestisce l’Oasi di protezione “Zone Umide Beneventane” (che protegge 17 km del fiume Calore con le sue confluenze in prossimità della città di Benevento) ha registrato, oltre al Piro piro piccolo, la presenza di altre due specie di uccelli limicoli, il Corriere piccolo (Charadrius dubius) e il Piro piro culbianco (Tringa ochropus). Il primo nidifica nell’Oasi, mentre il secondo si può avvistare nei periodi di migrazione quindi a inizio primavera e a settembre e ottobre. Sono uccelli che fanno in volo migliaia di km per passare dai siti di svernamento in Africa a quelli di nidificazione in Europa e viceversa.

La migrazione è tipica di tante altre specie di uccelli come l’Agile rondine (Hirundo rustica) e suoi simili quali il Balestruccio (Delichon urbica), il Rondone (Apus apus) e il Rondone pallido (Apus pallidus): le ultime due però sono di altra famiglia (Apodidi) rispetto alle prime due specie (Irundinidi). Molti pensano che quelle che vediamo in città siano rondini, invece non è così, l’habitat della rondine è la campagna e solo lì la si può trovare. In città a Benevento possiamo osservare i Balestrucci che fanno i nidi di fango sotto i cornicioni dei palazzi o sotto le pensiline della Stazione ferroviaria, soprattutto nei quartieri vicino ai fiumi come il Rione Ferrovia e il Rione Libertà, oltre ai Rondoni e ai meno diffusi Rondoni pallidi che invece nidificano nelle piccole cavità o sotto le tegole degli edifici antichi come la Rocca dei Rettori (o nelle zone di costruzione più o meno recente come il Rione Mellusi).

E’ possibile osservare diversi esemplari di Rondine lungo la pista ciclopedonale “Paesaggi Sanniti” che da contrada Pantano conduce a contrada Scafa transitando per località Sant’Angelo a Piesco, dove è presente il Centro Visite dell’Oasi LIPU “Zone Umide Beneventane” ricavato in un vecchio casello ferroviario. La ristrutturazione di parte di questo edificio ha consentito di creare una struttura di accoglienza per i visitatori dell’Oasi, che provengono spesso da fuori provincia, da fuori regione e anche dall’estero (almeno prima della pandemia). Al piano primo, ancora rustico, mantenendo una qualche apertura nei vani finestra si riesce a consentire alle rondini di nidificare, visto che realizzano il loro nido, costituito da fango e filamenti di erba, solo molto al coperto, quindi in edifici o parti di questi non utilizzati, stalle e porticati.

Marcello Stefanucci
Delegato Lipu, sezione di Benevento

A proposito dell'autore

Post correlati

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.